Auditel presenta il Rapporto 2021 alle istituzioni della comunicazione italiana

Ormai è diventata una tradizione la presentazione a Roma davanti a rappresentanti del mondo istituzionale della Relazione annuale Auditel.  

 

Si tiene questa mattina, alle ore 10.00, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, l’edizione 2021, presenti solo Andrea Imperiali, Presidente Auditel; Giuseppe Rocco Moles, sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all’Editoria; Anna Ascani, sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico; Alberto Barachini, presidente della Commissione di vigilanza Rai;  Giacomo Lasorella, Presidente AGCOM, mentre il numeroso parterre delle televisioni, della pubblicità e della comunicazione per le regole restrittive causa Covid, decise dal Senato, che ospita, potrà seguire i lavori in diretta streaming collegandosi a http://webtv.senato.it.

‘Il ruolo di Auditel nella nuova realtà multischermo della TV oltre il televisore’ è il titolo del documento dell’edizione 2021, che promette di affrontare temi molto impegnativi. Ne racconteremo i particolari alla fine dell’evento.
Intanto però ci sono altre cose rilevanti che riguardano Auditel che negli ultimi anni ha portato all’interno numerose funzioni e componenti, tecniche e non, dell’impianto di ricerca. E ha costruito, ex novo, le procedure per la loro gestione, ritenendo fondamentale dotarsi di tutti i presidi di controllo volti a garantire la massima qualità e la massima trasparenza in un ambiente digitale che impone frequenti e puntuali monitoraggi, sollecitato com’è da trasformazioni tecnologiche e di contesto sempre più rapide.

Una notizia importante è la decisione di entrare a far parte del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale al mondo, lanciato nel 1999 dall’allora Segretario generale Kofi Annan al World Economic Forum di Davos. Annan propose ai leader dell’economia mondiale di stringere un patto globale fondato sui principi universali relativi a diritti umani, del lavoro, della tutela dell’ambiente. Da giugno 2004, ai nove principi originari è stato aggiunto il decimo relativo alla lotta alla corruzione.

Oltre 9.500 aziende di 160 Paesi hanno deciso di allineare strategie e operatività al Global Compact per concorrere al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals) e favorire, così, una nuova fase della globalizzazione caratterizzata da sostenibilità, cooperazione internazionale e partnership in una prospettiva multi-stakeholder. Global Compact, che promuove la cultura della cittadinanza d’impresa, è il primo forum globale chiamato a realizzare un’economia globale più inclusiva e sostenibile attraverso la condivisione, l’implementazione e la diffusione delle best practices nell’applicare l’etica in ambito business e per Auditel è un importante riconoscimento essere entrata a farne parte.

Andrea Imperiali, il presidente di Auditel che ha costruito questa nuova azienda supportato da Lorenzo Sassoli, presidente dell’Upa, e dai soci dell’associazione, ha fatto del “continuo miglioramento di piattaforme, tecnologie di misurazione e trattamento dei dati” uno dei punti di forza della organizzazione. “Perché”, dice “crediamo profondamente al valore sociale di un’informazione di qualità, inclusiva e rivolta allo sviluppo sostenibile delle comunità che ne fruiscono”.
Uno scenario per cui Auditel ha deciso di investire fortemente sul fronte della certificazione dei dati e dei processi gestionali per garantire agli stakeholders e alle Autorità di vigilanza e di controllo la totale trasparenza e validazione della propria attività.
Così si è deciso di aderire alle complesse procedure indispensabili per ottenere la certificazione ISO9001 (la prima di una serie di certificazioni), e avviando anche il processo di notarizzazione dei dati mediante tecnologia Blockchain.
La notarizzazione dei dati, partita nel 2021, garantisce il salvataggio di informazioni attraverso la Distributed Ledger Technology (DLT), come spiega un documento di lavoro. “La DLT è il motore dei cosiddetti registri distribuiti, ossia registri architetturalmente decentralizzati, condivisi, replicabili e accessibili simultaneamente, come la Blockchain”, spiega Imperiali. “Di fatto, la Blockchain cristallizza i dati, redendoli immutabili, pubblicamente consultabili e non manomissibili”. In particolare, viene certificato ogni giorno su Blockchain il deposito dei dati più rilevanti, ossia i dati provenienti dai meter, che rilevano gli ascolti lineari del SuperPanel, composto da 16.100 famiglie, pari a 41.000 individui rappresentativi della popolazione italiana; e i dati raccolti attraverso i device digitali, che permettono la misurazione censuaria degli ascolti della cosiddetta ‘TV fuori dal televisore’.
La notarizzazione dei dati avviene prima dell’avvio di qualunque successivo protocollo di validazione, correzione o elaborazione previsto nell’ambito delle Golden Rules Auditel, che costituiscono l’insieme di regole capaci di garantire a tutto il mercato la certezza della univocità delle elaborazioni. Per esempio, nel caso del sistema per la rilevazione in modalità censuaria dei consumi televisivi sui device digitali, le Golden Rules assicurano che tutte le elaborazioni prodotte dalle differenti software house, nonostante l’utilizzo di software diversi e le migliaia di diverse combinazioni possibili, producano il medesimo risultato. La notarizzazione, quindi, permette di certificare in maniera indelebile i dati prima dell’avvio della fase di produzione, spiegano all’Auditel, di rendere facilmente identificabile qualunque tentativo di manipolazione; di offrire alle Autorità di vigilanza e di controllo uno strumento ulteriore di garanzia e trasparenza (consultabile in ogni momento) rispondendo pienamente ai requisiti previsti dall’articolo 8 della legge 11 febbraio 2019, n. 12 (‘Tecnologie basate su registri distribuiti e smart contract’).

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