Maneskin orgoglio italiano all’Eurofestival. Massimo Liofredi di Rai Ragazzi racconta il suo ruolo nel rilanciare l’evento alla Rai

L’Italia esulta per la vittoria dei Maneskin  con ‘Zitti e buoni’ all’Eurovision Song Contest, dopo 31 anni a bocca asciutta. La terza vittoria in 65 edizioni dell’Eurofestival. Si fa sentire anche Massimo Liofredi, un manager Rai abitualmente molto silenzioso, direttore di Rai Ragazzi, che ha raccontato in un comunicato  di essere stato lui da direttore di Rai 2, a rilanciare la manifestazione in Italia. “Quando arrivai a Rai 2 nel settembre 2009 tra i miei obiettivi c’era proprio quello di rendere centrale la musica nel racconto della rete” racconta Liofredi. “Così accanto alle produzioni da me ideate, come ‘Due’, reputai coerente anche un ritorno dell’Italia all’Eurovision Song Contest, che nel frattempo era diventato un grande show televisivo e soprattutto un’occasione importante per poter far conoscere i nostri artisti fuori dai confini nazionali”. 


Presentazione della tarsmissione Eurovision Song Contest nel 2011. Nella foto, da sinistra: Massimo Liofredi, Raffaella Carrà, Sergio Japino (Photo Cosima Scavolini/Lapresse)

Liofredi da uno spaccato su come funzionano le diplomazie dietro ai grandi show televisivi internazionali. “Di concerto con la direzione relazioni estere lavorammo al ritorno della manifestazione, che si concretizzò con l’edizione del 2011. A questa iniziativa ci credevano in pochi. L’artista che venne scelto, Raphael Gualazzi, era fresco della vittoria nella categoria giovani al Festival di Sanremo. Io coinvolsi subito Raffaella Carrà, nome fondamentale per far conoscere agli italiani l’importanza di questo appuntamento: fu lei a condurre la diretta dagli studi Dear di Roma, dove per l’occasione venne allestita una sorta di trasmissione nella trasmissione. Raffaella, che conosceva bene il mondo Eurovision, coinvolse subito anche il dj Bob Sinclar. Il secondo posto ottenuto il 14 maggio 2011 all’Esprit Arena di Düsseldorf, in Germania, fu qualcosa di eccezionale, salutato anche da un buon riscontro in termini di ascolti”. I programmi della rete, come ‘Top Of The Pops’, furono impegnati nel promuovere l’evento, ospitando anche alcuni degli artisti che avrebbero rappresentato i vari paesi:  per l’Inghilterra c’era la nota pop band dei Blue, che scelsero l’Eurovision per la loro reunion, e che la Rai ospitò in anteprima negli studi di Via Mecenate a Milano.

Nominato  direttore di Rai Ragazzi Liofredi portò la stessa filosofia anche su Rai Gulp. “Fu naturale aderire  allo Junior Eurovision Song Contest”, ricorda il manager,”cui l’Italia non aveva mai partecipato. Debuttammo nel 2014 a Malta con Vincenzo Cantiello, che aveva partecipato a ‘Ti lascio una canzone’ su Rai 1 condotto da Antonella Clerici, che per l’occasione fece da madrina per questo appuntamento. Il risultato fu clamoroso, visto che c’entrammo subito la vittoria”.

 Liofredi è convinto che l’Eurovision Song Contest sarà sempre più  importante per l’Italia. “La Rai saprà ben figurare dal punto di vista produttivo in vista dell’edizione del prossimo anno che sarà ospitata a Torino”.

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