Su Twitter torna il processo di verifica per la ‘spunta blu’ a sei categorie. Presenti anche giornalisti e influencer

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Boom Vinted grazie ai vestiti usati. L’app del momento creata in Lituania da 2 amici per sveltire un trasloco, ora è in 13 Paesi e vale 3,5 miliardi: ha 45 milioni di utenti, soprattutto donne tra 20 e i 35 anni. Si commercia quasi tutto ciò che può essere spedito, di fatto in concorrenza con storici giganti dell’eCommerce di seconda mano, come ebay e subito.it. In Francia l’applicazione è stata accusata di pratica commerciale ingannevole per “buyer protection”. L’accusa arriva dall’associazione francese dei consumatori, che ha deciso di fare ricorso, chiedendo il rimborso.

Agenda (digitale) Colao. Lo schema scelto prevede che per le amministrazioni centrali ) l’infrastruttura cloud, chiamata Polo strategico nazionale (Psn), sia privata o ibrida, gestita da un fornitore tecnologico selezionato con una gara europea. Sarà la stessa che ospiterà la Piattaforma nazionale dei dati digitali, cioè una sorta di banca dati delle banche dati. Questi servizi verranno integrati nella Piattaforma unica e messi in grado di dialogare tra loro. L’obiettivo è che il cittadino e l’impresa non debbano interrogare più soggetti per ottenere informazioni, ma abbiano un accesso unico. Per questa, che forse è l’operazione più complessa, si parte da luglio con la mappatura delle banche ­dati. Il costo totale è 556 milioni.

Twitter, torna il processo di verifica per la ‘spunta blu’. Sono sei le categorie idonee alla richiesta: funzionari governativi; aziende, brand e organizzazioni; testate giornalistiche e giornalisti; intrattenimento; sport e gaming; attivisti e influencer. “Il badge blu è uno dei modi tramite i quali Twitter aiuta gli utenti a distinguere l’autenticità degli account che sono di alto interesse pubblico, e fornisce alle persone su Twitter più contesto su chi sta conversando in modo da poter determinare se è possibile accordargli fiducia, un fattore, quest’ultimo, di fondamentale importanza per lo sviluppo di conversazioni più sicure e informate” ha spiegato l’azienda.

WhatsApp lavora a funzione per nascondere chat indesiderate. Alcuni sviluppatori hanno individuato, all’interno di una versione beta di WhatsApp, un’opzione che si rivelerà comoda per chi ha tanti gruppi da cui non vuole uscire ma che vorrebbe nascondere. Secondo un rapporto di WABetaInfo, si tratta della possibilità di cliccare un pulsante per mantenere nascoste definitivamente le chat archiviate. Ovviamente, si potrà sempre scegliere di ripristinare lo stato precedente e far tornare la chat archiviata in modo tradizionale.

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