Le sfida delle Inbound PR e la strategia multicanale come nuovo paradigma per le pubbliche relazioni

Alessandro Tibaldeschi

Lo scorso anno ci siamo occupati di portare le nostre competenze legate alle Inbound PR per i settori innovazione e green per supportare le strategie di pr di due aziende nel mondo del beauty e personal care: la catena di barber shop Barberino’s e l’azienda di subscription beauty box Abiby.
Al centro della strategia c’è stato il racconto delle iniziative in grado di creare una forte relazione tra la community e il brand, anche in un contesto di forte cambiamento e incertezza come quello vissuto nell’ultimo anno.
Tale valorizzazione è stata possibile grazie alle Inbound PR, una metodologia messa a punto per il mercato italiano dall’agenzia di comunicazione che dirigo.
Il concetto di inbound PR va oltre la semplice ottimizzazione SEO dei contenuti: integra tutti quegli aspetti caratteristici dell’inbound marketing integrandoli alle esigenze di notiziabilità e organicità del contesto delle pubbliche relazioni, mettendo al centro il pubblico, costruendo un processo di fidelizzazione e misurando quanti-qualitativamente e in modo oggettivo i risultati.

Questa metodologia ci ha portato ad analizzare le dinamiche di settore, per poi andare a definire quattro linee di comunicazione da valorizzare per le due aziende: il phygital come tematica di estrema attualità e al tempo stesso insita nella strategia di crescita dei due brand; il contenuto informativo-formativo come strumento di costruzione della reputazione del brand nei confronti del pubblico; l’impatto sociale, come leva per fidelizzare i lettori al brand, in quanto portatore non solo di esperienza, prodotto e contenuto, ma anche di valori; la crescita economico-occupazionale come elemento imprescindibile per le aziende innovative italiane per poter continuare a portare valore ai propri utenti e più in generale al territorio.

Come prima cosa abbiamo contestualizzato il racconto dei nostri clienti nel trend phygital del personal care, il cui mercato nel 2020 ha subìto un forte cambiamento legato alle chiusure dei negozi fisici e alla conseguente crescita degli store online.
Secondo la ricerca Netcomm-MagNews emerge infatti che “quello del Personal Care è un settore che, insieme a quello enogastronomico, continua a essere fortemente connesso alla sfera offline, con meno della metà degli acquisti effettuati online”.

Barberino’s e Abiby approcciano da due punti diversi le esigenze dei consumatori in questo settore: la catena di barber shop è partita dagli store fisici per poi creare un ecommerce online in cui acquistare i prodotti brandizzati e un’app per prenotare gli appuntamenti; l’azienda di subscription box veicola le proprie azioni attraverso l’ecommerce, ma poi costruisce un’esperienza fisica a casa dei clienti.
La visione orientata all’esperienza ibrida con al centro la community e i suoi valori è stata fondamentale nella crescita delle due aziende in un anno di modificazioni delle abitudini sociali e in un settore ancora molto connesso alla dimensione fisica.

Il ruolo delle pubbliche relazioni, per clienti così diversi ma comunque accomunati dalla necessità di affrontare uno scenario nuovo e improvviso, è stato quindi cruciale nel valorizzare il contenuto informativo e l’impatto sociale.

Siamo innanzitutto partiti dai bisogni dei clienti per andare ad identificare contenuti utili ai lettori. L’attività di PR è stata strutturata partendo dalle nuove esigenze degli utenti (come ad esempio il trucco adatto per le videocall nel caso di Abiby, e la conciliazione di barba e mascherina per Barberino’s) e ancor di più dalle nuove abitudini (profumerie e barbieri chiusi e aumento degli acquisti in ecommerce).

La fidelizzazione è avvenuta attraverso la valorizzazione di azioni ad impatto sociale: Barberino’s ha investito oltre 250.000 euro per regalare tagli e regolazioni barba a tutti i medici e gli operatori sanitari impegnati nella lotta alla pandemia, mentre Abiby ha continuato e potenziato la sua vocazione green riducendo l’impatto ambientale del packaging e della filiera produttiva.
Tale declinazione ha permesso di sottolineare anche il consolidamento economico e occupazionale delle due aziende.
Per Barberino’s, infatti, abbiamo posto l’accento sulla continua crescita dell’azienda nonostante le condizioni generali avverse, puntando sul successo della campagna di equity crowdfunding (attrattività), sull’apertura di nuovi store fisici (intraprendenza) e sull’assunzione di nuovo personale (sviluppo).
Stesso discorso per Abiby che, dopo aver ottenuto un importante aumento di capitale, ha avviato la sua presenza sul mercato spagnolo.

Per entrambi, l’approccio phygital e multicanale ha prodotto importanti risultati in termini di uscite e posizionamento.
Durante il 2020, per Abiby sono stati veicolati 31 tra comunicati e note stampa, che hanno ottenuto visibilità su testate differenti, dai media lifestyle (Vogue, Cosmopolitan, Elle, Grazia, etc.) alle testate business/innovazione (Forbes, Corriere Innovazione, StartupItalia, etc.), fino a quelle verticali di beauty trade.
L’attività di Barberino’s in 7 mesi ha portato alla creazione di 13 contenuti che hanno ottenuto come risultato il posizionamento sulle testate locali, utili per raccontare la notizia delle aperture di nuovi store (Repubblica Milano, Monza Today, etc.), testate lifestyle (Grazia, GQ Italia, Vanity Fair, etc.), business/innovazione (L’Economia del Corriere della Sera, Nòva – Il Sole24Ore, Wired, etc.) e B2B (Pambianco News, Salon International, Parrucchierando, etc.).

A cura di Alessandro Tibaldeschi

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Sostenibilità e innovazione: le keyword di Tokyo 2020

Sostenibilità e innovazione: le keyword di Tokyo 2020

UEFA Euro 2020, quando c’è Italia, c’è Rai

UEFA Euro 2020, quando c’è Italia, c’è Rai

Finale di Coppa Italia: un’opportunità imperdibile per i brand

Finale di Coppa Italia: un’opportunità imperdibile per i brand