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Stop fusione Audipress-Auditel. UNA convoca riunione straordinaria. Nenna: Sistema Audi deve evolvere

E’ finita la lunga luna di miele tra le associazioni e gli attori istituzionali della industry della pubblicità? La vicenda Audicomm, con lo stop al progetto di ricerca preparato per un anno e le dimissioni, [1] conseguenti, di Vittorio Meloni da direttore generale di Upa, hanno creato tensioni che non potevano a lungo rimanere sotto traccia. Si è esposta per prima UNA, l’associazione dei consulenti.

 

Emanuele Nenna, presidente di Assocom

La nota del presidente Emanuele Nenna recita così: “Alla luce della posizione emersa dal consiglio direttivo di UPA in merito alla fusione Audipress-Audiweb, e delle inaspettate dimissioni del direttore generale Vittorio Meloni, con cui l’Associazione ha sempre avuto una proficua collaborazione, UNA – Aziende della Comunicazione Unite – ha deciso di convocare in una riunione straordinaria il Consiglio di Presidenza e il Media Hub per definire una propria linea strategica e valutare le azioni conseguenti. La data definita è quella del 3 giugno. Come noto, UNA rappresenta oltre il 90% delle agenzie media italiane, che sono i primi utilizzatori del sistema delle Audi”. I consulenti riaffermano quindi il proprio prerogativo ruolo ‘tecnico’. “La fusione tra Audipress e Audiweb, fortemente voluta da UNA stessa  – continua il documento dell’associazione – rappresenta un passaggio indispensabile per l’evoluzione del sistema complessivo delle Audi”. Per Nenna e i soci, quindi “lo stop al progetto, se non immediatamente seguito da una ripresa dei lavori mirata a risolvere i problemi tecnici emersi, rischia di impattare gravemente sull’intero sistema, penalizzando tutti i singoli attori: clienti investitori, agenzie, editori. UNA si impegnerà, quindi, perché venga ripreso urgentemente un confronto strutturato con tutte le parti in causa.”