Commissione europea vs Tik Tok, avviata un’azione su pubblicità rivolte a minori. L’Ue chiede uno stop al marketing occulto

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La Commissione europea ha avviato un’azione contro il social network TikTok, accusato di utilizzare marketing occulto e tecniche pubblicitarie aggressive mirate ai bambini, nonché di applicare clausole contrattuali fuorvianti per i consumatori.

Bruxelles, insieme alla Rete di cooperazione per la protezione dei consumatori (Cpc), che riunisce le autorità competenti degli Stati membri, “ha avviato un dialogo formale con TikTok per una revisione della sua politica e delle sue pratiche commerciali”, si legge in un comunicato dell’esecutivo comunitario.

La bandiera Europea (foto Olycom)

La decisione segue un esposto presentato dall’Organizzazione europea dei consumatori (Beuc) all’inizio di quest’anno. “Nell’Unione europea è vietato rivolgersi a bambini e ai minori con pubblicità occulta come i banner inseriti nei video. Il dialogo avviato oggi dovrebbe aiutare TikTok a rispettare le norme dell’Ue a protezioni dei consumatori”, ha commentato il commissario per la Giustizia, Didier Reynders. La società ha un mese per rispondere alle preoccupazioni.

La risposta di Tik Tok – “Abbiamo norme stringenti che vietano la pubblicità che si rivolge direttamente a chi non ha raggiunto l’età del consenso digitale”: è il commento di Caroline Greer, Director of Public Policy, TikTok Europe, dopo l’avvio dell’indagine da parte della Commissione europea contro la piattaforma accusata di utilizzare marketing occulto e tecniche pubblicitarie aggressive mirate ai bambini.

“Come parte del nostro dialogo costante con stakeholder e autorità di regolamentazione su questioni quali la protezione dei consumatori e la trasparenza – aggiunge – stiamo portando avanti un dialogo con la Irish Consumer Protection Commission e la Swedish Consumer Agency e siamo in procinto di discutere delle misure che abbiamo già introdotto. Abbiamo già adottato una serie di misure per proteggere i nostri utenti più giovani, tra cui la decisione di rendere privati di default tutti gli account di utenti con meno di 16 anni e abbiamo disabilitato il loro accesso alla messaggistica diretta. Inoltre – conclude Caroline Greer – su TikTok gli utenti minorenni non possono acquistare, inviare o ricevere regali virtuali e abbiamo norme stringenti che vietano la pubblicità che si rivolge direttamente a chi non ha raggiunto l’età del consenso digitale”.