Minacce social alla Presidente del Senato Elisabetta Casellati. Partite le indagini della Procura di Roma

Notizie e approfondimenti quotidiani sul digitale a cura di Reputation Manager, la società di riferimento in Italia per l’analisi, la gestione e la costruzione della reputazione online.

 

Il ritorno di Parler. Sull’Apple Store, dopo il bando imposto a gennaio, è ricomparso il discusso social network americano simile a Twitter, divenuto nei mesi passati il megafono della destra estremista americana e dei seguaci di Donald Trump. A decretare il ritorno dell’app nello store digitale, alcune modifiche sulle politiche di moderazione: il social ora utilizza un sistema di moderazione che si serve dell’intelligenza artificiale per intercettare e poi nascondere i post offensivi e violenti.

Minacce a Casellati. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione alla denuncia presentata dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati, per una serie di minacce ricevute nei giorni scorsi tramite lettere anonime e culminate con messaggi di morte pubblicati su social network. Nel procedimento, in base a quanto si apprende, si ipotizza il reato di minacce aggravate. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato al telefono il Presidente del Senato Elisabetta Casellati per esprimerle la sua vicinanza e solidarietà personale. Solidarietà arrivata anche dal premier Mario Draghi e dagli altri rappresentanti politici e istituzionali.

Instagram accusato di oscurare i post pro-Palestina. Il social, secondo quanto riporta The Verge, avrebbe apportato alcune modifiche al suo algoritmo in seguito alla ‘denuncia’ di un gruppo di dipendenti. Gli impiegati avrebbero infatti denunciato che alcuni contenuti pro-palestinesi “non erano visibili agli altri utenti” proprio nei giorni del conflitto a Gaza. La società ha spiegato che i post non sono stati oscurati, ma che l’algoritmo mostra agli utenti ciò che pensa possa interessargli di più. «E questo vale per tutte le storie, indipendentemente dall’argomento trattato» ha spiegato un portavoce.

Apple e le criptovalute. La società ha pubblicato un annuncio di lavoro per un Business Development Manager per lo sviluppo di metodi di pagamento alternativi. Lo scrive il sito CoinDesk, la notizia poi è stata ripresa da altri media americani. Nell’elenco delle qualifiche richieste, le criptovalute vengono citate espressamente. Ai candidati si chiedono almeno cinque anni di esperienza con “fornitori di pagamenti alternativi, come wallet digitali, Pagamenti a rate, Fast Payments, criptovalute”. Finora, né l’App Store né gli Apple Store hanno mai accettato Bitcoin e altre criptovalute.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

CHI FA CHE COSA per reagire alla crisi sociale da Covid-19

CHI FA CHE COSA per reagire alla crisi sociale da Covid-19

Ok Mediaset a sede legale in Olanda (ma tasse in Italia). Confalonieri: bene difesa UE da Ott; decisi verso polo pan-europeo

Ok Mediaset a sede legale in Olanda (ma tasse in Italia). Confalonieri: bene difesa UE da Ott; decisi verso polo pan-europeo

Cairo: Per La7 20 anni di successi. La rete fa servizio pubblico, meritiamo anche noi una piccola quota di canone 

Cairo: Per La7 20 anni di successi. La rete fa servizio pubblico, meritiamo anche noi una piccola quota di canone