A Gedi il 100% di Huffington Post Italia. Scanavino: completato un percorso iniziato nove anni fa

“GEDI Gruppo Editoriale ha raggiunto un accordo preliminare con The Huffington Post LLC per rilevare la totalità del capitale della società Huffington Post Italia”, questa è la notizia ufficiale diramata dall’ufficio stampa del gruppo che finalmente conclude una storia che negli ultimi mesi aveva preoccupato non poco la redazione del quotidiano on line, diretto da Mattia Feltri. Sono durate infatti mesi le trattative con Buzzfeed l’editore americano che nel 2020 aveva rilevato HuffPost da Verizon media e che poco dopo l’acquisto aveva deciso una drammatica cura dimagrante per la redazione statunitense e la chiusura per quella del Canada, e trattative per chiudere le edizioni internazionali realizzate in partnership.
In Italia è Gedi socia al 49% di HuffPost Italia, di cui aveva la gestione fin dal debutto nel 2012 del nuovo sito con i soci americani – all’epoca Aol – che controllavano il 51% fornendo oltre ai diritti di sfruttamento del brand, uno scambio di servizi giornalistiti, e l’uso della piattaforma tecnologica, allora molto avanzata, mentre la gestione editoriale, direttore Lucia Annunziata, e in carico agli italiani.
Nel 2015 Huffington Post passa a Verizon, importante gruppo di tlc statunitense, che si rende però rapidamente conto con non è in grado di fare l’editore di un prodotto del genere e nel 2020 lo vende a Buzzfeed insieme alle partecipazioni europee tra cui quella Italiana. E’ subito chiaro che Buzzfedd è per la chiusura anche dell’edizione italiana, mentre Gedi che crede al valore del prodotto, sia per peso giornalistico che per ritorno pubblicitario, tiene duro e apre una trattativa per rilevare il 51%. Le cose vanno per le lunghe perché gli americani non hanno chiaro il contesto sindacale italiano in cui si stanno muovendo pericolosamente, immaginando la chiusura lasciando a casa i 15 giornalisti in redazione. Maurizio Scanavino, ad di Gedi obbliga se stesso ei suoi a fare esercizi di pazienza per arrivare all’accordo che si comunica oggi. Per cui GEDI rileverà il 51% del capitale della joint venture fino ad oggi detenuta da The Huffington Post LLC (gruppo BuzzFeed), portando così la sua partecipazione nella società al 100%. GEDI assicurerà la continuità editoriale attraverso la licenza esclusiva per l’Italia del marchio The Huffington Post e realizzerà la raccolta pubblicitaria tramite la concessionaria A. Manzoni & C.

Maurizio Scanavino

 

Il perfezionamento della transazione  è soggetto alle consuete autorizzazioni previste dalle normative.
L’ad Maurizio Scanavino, ha dichiarato: “Con questa operazione completiamo un percorso iniziato 9 anni fa, che ha permesso di costruire un nome di assoluto rilievo nel panorama informativo italiano. Sotto la guida sicura di Mattia Feltri e con l’adozione della piattaforma tecnologica che GEDI sta sviluppando per tutte le sue testate, Huffington Post potrà ora esprimere tutto il suo potenziale per offrire un prodotto innovativo, originale e accattivante.”

 

Mattia Feltri

Ancora più contento il direttore”Per HuffPost è una notizia straordinaria”, dice il Mattia Feltri, a capo di una redazione di 15 giornalisti.“ Entrare al cento per cento in Gedi Gruppo Editoriale ci permette di immaginare e progettare un futuro in cui, nella nostra peculiarità e autonomia, potremo finalmente muoverci in piena sintonia e sinergia con le altre testate, e seguirne i piani industriali, indispensabili per innovare e pensare a un’informazione al passo coi tempi e col mercato”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Confermati i vertici Mediaset: Confalonieri presidente, Pier Silvio Berlusconi vice presidente e amministratore delegato

Confermati i vertici Mediaset: Confalonieri presidente, Pier Silvio Berlusconi vice presidente e amministratore delegato

Sky allarga il bouquet. Ecco i tratti e titoli chiave di Sky Serie, Sky Investigation, Sky Documentaries e Sky Nature

Sky allarga il bouquet. Ecco i tratti e titoli chiave di Sky Serie, Sky Investigation, Sky Documentaries e Sky Nature

Google proroga  lo stop ai cookie di terze parti alla fine del 2023

Google proroga lo stop ai cookie di terze parti alla fine del 2023