Airbnb, gli host al centro per viaggiare sicuri e felici leader sharing dell’ospitalità

“Le persone non sono fatte per rimanere separate”. Questa è il presupposto sul quale Hiroki Asai, Global Head of Marketing di Airbnb, cerca di costruire la nuova visione del brand dopo un anno di Covid. “Il motivo principale per cui le persone vogliono viaggiare è per riconnettersi con gli altri, riconnettersi con la famiglia e gli amici. C’è una grande spinta emotiva che spinge il desiderio di relazionarsi. Ce l’hanno tutti, io per primo”, ha detto Asai in un’intervista a Prima Comunicazione, organizzata a distanza in occasione del lancio della nuova campagna di comunicazione globale del brand che ha cambiato il modo di viaggiare.

Airbnb, fondata nel del 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk, è un portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio per brevi periodi con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati. La compagnia presenta numeri da capogiro, con 30 milioni di utenti unici al mese e più di 4 milioni di host si aggiudica il titolo di leader della sharing economy dell’ospitalità.

L’arrivo nel 2020 di Hiroki Asai, un personaggio con una grande reputazione nel mondo della comunicazione e del digitale (laureato alla California Polytechnic State University, è stato senior advisor per SYPartners e Precedentemente Vice President of Global Marketing and Communications ed Executive Creative Director di Apple, supervisionando diverse campagne marketing iconiche per il lancio di prodotti come il primo iMac, Apple Watch e iPhone) segna un nuovo modo di posizionare Airbnb sul mercato del turismo dopo che l’idea di giocare il ruolo di intermediario per l’ offerta di alloggi per brevi affitti è stata copiata persino dai siti di ricerca di alberghi.

Inoltre il Covid-19 è stato un duro colpo internazionale per l’industria del turismo. “La recessione è stata molto grave per il settore. Ma stiamo assistendo a un grande ritorno dei viaggi nei paesi vaccinati. Ormai si riesce ad intravedere la luce in fondo al tunnel, stiamo tornando alla normalità”, sostiene Asai.
Le ultime ricerche di mercato effettuate da Airbnb hanno messo in evidenza dati inediti che testimoniano i nuovi trend del viaggio post pandemia. A livello di durata e di gruppi, i viaggi tenderanno ad essere più lunghi e, diversamente dall’utenza pre-pandemia della piattaforma, composta soprattutto da coppie, adesso sono presenti in maggioranza famiglie con bambini. Ancora legati alla necessità di spazi aperti che lascino la possibilità di vivere in famiglia spazi intimi e riservati, i viaggiatori che scelgono la nostra piattaforma preferiscono al momento destinazioni e alloggi rurali, a contatto con la natura o comunque lontane da luoghi affollati. Questi nuovi trend non si riferiscono solo all’atto di viaggiare, ma sono riscontrabili in diversi aspetti della nuova quotidianità. Infatti, come racconta Asai: “Abbiamo visto quasi raddoppiare il numero di persone sulle nostre piattaforme che viaggiano per più di 20 giorni. Non si limitano più a pochi giorni, selezionando preferibilmente i fine settimana. I viaggiatori oggi sono molto più flessibili. La differenza tra lavorare e viaggiare è diventata molto sfocata grazie allo smart working”.
A fine febbraio 2021 Airbnb ha lanciato la sua prima campagna marketing internazionale degli ultimi cinque anni, “Made possible by Hosts” lo slogan. Grazie all’utilizzo di vere fotografie scattate dai viaggiatori durante i loro soggiorni, viene raccontata in modo autentico l’esperienza della community. “L’idea – spiega Asai – è quella di trasmettere la magia dell’ospitalità possibile solo grazie all’impegno degli host. Non si tratta solo di far conoscere, ma di comunicare l’esperienza, puntando sulle emozioni percepite attraverso la sincerità e il realismo della nostra campagna di marketing. Quasi non sembra una pubblicità”. Gli spot sono stati infatti realizzati partendo dagli scatti di veri fotografi invitati da Airbnb a trascorrere un soggiorno utilizzando la piattaforma, raccontando il loro viaggio. La campagna mostra, inoltre, i diversi tipi di soggiorno scelti dai viaggiatori secondo gli stessi criteri dei nuovi trend di viaggio.
Il lancio ha coinvolto i canali televisivi e digitali in alcuni dei principali mercati di Airbnb: Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Canada Australia, Italia e Spagna. “Si tratta della nostra prima pubblicità televisiva trasmessa in Italia”, dice Asai. L’accoglienza è positiva ed è già stato rilevato un aumento di visitatori attraverso la piattaforma. In aggiunta, secondo i sondaggi, anche la percezione del brand da parte dei viaggiatori è in crescita.

Come dimostrano le recenti partnership di Airbnb con Agriturist e Visit Trentino e l’accordo con Touring Club per la promozione delle Bandiere Arancioni, Airbnb ha grandi progetti per il turismo nel nostro Paese. “Siamo davvero entusiasti di promuovere molte destinazioni in Italia. Non solo le destinazioni standard ma anche le aree rurali, piccole città, … alcune gemme nascoste. Siamo molto impegnati con le organizzazioni turistiche italiane”, afferma Asai convinto che “le persone hanno voglia di viaggiare e noi vogliamo assicurarci che sia fatto in sicurezza. La salute e la soddisfazione degli host e dei viaggiatori saranno sempre le nostre priorità”.

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