La Commissione Ue al lavoro per un’identità digitale europea valida in tutti gli Stati membri

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Amazon ha investito 34 miliardi negli Usa. Secondo i calcoli effettuati dal Privacy Policy Institute, nel 2020 Amazon ha doppiato nella spesa la seconda compagnia nella graduatoria delle società che hanno investito di più: Verizon Communication è infatti ferma a 16,1 miliardi di dollari. Durante l’emergenza sanitaria, del resto, la piattaforma fondata da Jeff Bezos si è rivelata un’infrastruttura essenziale. Nel giro di 12 mesi la sua forza ­lavoro negli Stati Uniti è salita di 500mila unità, passando da 798 mila a quasi 1,3 milioni di dipendenti.

Commissione Ue propone identità digitale senza frontiere. La Commissione europea vuole rendere l’identità digitale, come lo Spid italiano, obbligatorio per gli Stati membri e riconosciuto da tutte le amministrazioni pubbliche europee, per rendere la vita dei cittadini più semplice quando si spostano o chiedono dei servizi in altri Paesi. Per questo propone alcune modifiche al regolamento sulle identità digitali (eIDAS). Bruxelles conta di rendere operative queste modifiche nel 2022.

Il digitale si divora la pubblicità. È emerso dai dati rilevati dalla società Reply per l’Osservatorio Fcp-Assointernet: a fine aprile gli investimenti in advertising destinati ai mezzi digitali tradizionali sono ammontati a 136,78 milioni, in rialzo del 17,7% rispetto ai primi quattro mesi del 2020 (la pandemia aveva però impattato in maniera significativa su marzo e aprile di un anno fa) e in leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2019 (­3,9%) e del 2018 (­2,8%). Se ai numeri del canale digitale tradizionale si va a sommare quello sconosciuto dei giganti americani a partire da Google e Facebook, è chiaro che l’online stia conquistando fette sempre più ampie di budget delle aziende che investono sul mercato italiano.

I musei riaprono grazie alla tecnologia. I musei del post Covid si reinventano. A Mestre, il Museo del ‘900 si affida all’innovativa piattaforma museale Emma (electronic museum management analytics), sperimentata al Federico II di Jesi, e al modulo Simpa (sensor intelligent museum positioning analytics) per la gestione dei servizi di biglietteria, prenotazioni.

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