Processo contro il cardinale Pell in Australia, dodici media sanzionati per la violazione del silenzio stampa chiesto dalla Corte

Dodici media australiani sono stati sanzionati per aver violato il blackout mediatico del 2018 imposto dalla giustizia sul processo per pedofilia del cardinale George Pell, che poi fu assolto. Come riporta Ansa, sono stati giudicati colpevoli di 21 capi di imputazione per oltraggio alla Corte per non aver rispettato un “ordine” che imponeva ai media di non parlare del processo all’ex Prefetto dell’Economia del Vaticano, al fine di evitare di influenzare i giurati. Il cardinale, accusato di violenza sessuale su due adolescenti negli anni ’90, è stato infine assolto in appello nell’aprile 2020. I media sono stati multati per un totale di 1,1 milioni di dollari australiani (circa 700.000 euro) e dovranno pagare ulteriori 650.000 dollari per le spese legali.

George Pell

La maggior parte delle multe sono state inflitte a giornali e siti web appartenenti ai due maggiori gruppi di media australiani, News Corp di Rupert Murdoch e il suo concorrente Fairfax Media, ora di proprietà di Nine Group.

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