Sindacati e professionisti della televisione uniti nel chiedere la ‘riforma strutturale della Rai’

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Sull’incontro svoltosi pochi giorni fa tra i segretari nazionali della comunicazione di CGIL Cisl e Uil e i promotori del ’Manifesto Nuova Rai’ è stata diramato un comunicato che mette in evidenza la totale identità di punti di vista tra i sindacati e gli oltre cento manager e professionisti dell’audiovisivo firmatari del Manifesto su ragioni priorità e strumenti di intervento per una riforma strutturale del Servizio pubblico.

Nel comunicato che è stato inviato ai capigruppo degli schieramenti parlamentari, ai membri della Commissione di Vigilanza e a quelli della Commissione Lavori Pubblici del Senato che ha appena nominato il suo presidente Mauro Coltorti relatore sui numerosi progetti di riforma dei vari partiti, si considerano cruciali per il settore e per il Paese due temi. Il primo è che, si legge nel comunicato, “rinnovando gli organi dirigenti della Rai il Governo e il Parlamento nominino manager e amministratori capaci di iniziativa e di proposta strategica, interlocutori all’altezza delle esigenze del lavoro, della creatività e della produzione audiovisiva del Paese”. Il secondo è che “prenda corpo in Parlamento un progetto largamente condiviso per la Riforma del Servizio Pubblico Radiotelevisivo che distingua con nettezza le funzioni di indirizzo da quelle di gestione e che elimini ogni equivoco riguardo alla destinazione del canone richiesto al cittadino a fronte dello svolgimento del Servizio”.

Comunicato incontro OSSL Manifesto Nuova Rai