Laganà rieletto per un secondo mandato, è il primo componente del nuovo Cda Rai

 

Riccardo Laganà è stato eletto ieri dai lavoratori di viale Mazzini per un secondo mandato nel Consiglio di amministrazione che sostituirà quello attuale per i prossimi tre anni.

Riccardo Laganà (foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Per Laganà è stato una bella vittoria. Con urne aperte dalla mezzanotte fino alle 21 di ieri il neo consigliere è stato eletto con una larghissima maggioranza e al primo turno. Su 6369 votanti ha ottenuto quasi tremila voti (2888 per la precisione), nel 2018 si era fermato sotto quota duemila.
Sono rimasti molto indietro gli altri cinque concorrenti: Fabrizio Tosini, curatore di Agorà e stimato segretario Ugl-Informazione, ha preso 1275 voti, 807 voti Cesare Cantù montatore della centro Rai di Corso Sempione, 642 Anna Lupi portata da Libersind-Confsand e 592 Claudia Pregno, giornalista della Tgr Piemonte.

Animalista militante Laganà è un tecnico del Centro di produzione di Roma e la punta di diamante di IndigneRai che è la piattaforma dello scontento aziendale. Nella sua prima esperienza da consigliere ha fatto grandi battaglie per la trasparenza delle procedure e delle nomine e la difesa ad oltranza delle risorse interne della Rai.
Queste suo atteggiamento onesto e genuino ha certamente influito nella rielezione, ma è stata una vittoria più facile rispetto a tre anni fa. E’ mancata la candidatura alternativa e unitaria di Ggil Cisl e Uil come era stata nel 2018 quella di Gianluca De Matteis. Anche questa volta si è ricercato un nome che mettesse d’accordo i confederali con Usigrai e l’associazione dei dirigenti Adrai ma senza esito. Così alla fine Usigrai e il suo segretario Vittorio di Trapani hanno sostenuto senza esitazione la candidatura di Laganà.
Adesso è tutto da verificare se l’elezione di Laganà nei tempi definiti accelererà le nomine dei quattro consiglieri che devono essere votati da Camera e Senato o se tutta la partita si sposterà a luglio dopo che è stata rinviata al 30 giugno l’assemblea dei soci della Rai – in origine fissata all’8 giugno – che ha il compito di ratificare il bilancio e indicare i nomi del nuovo amministratore delegato e del presidente.

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