Tlc, il governo accelera sul progetto del cloud nazionale: gara vicina. Presto invito per progetti alle società, molti big in campo

Il governo accelera sulla realizzazione del cloud nazionale, il progetto per la reazione di un polo strategico sul quale far confluire tutti i dati della pubblica amministrazione. La gara per designare il gestore della nuova struttura, come più volte annunciato dal ministro dell’Innovazione Vittorio Colao, partirebbe a luglio. In questi giorni il ministro – secondo quanto riportano oggi in modo concorde alcuni quotidiani – sarebbe pronto ad inviare alle imprese le richieste di manifestazione di interesse per la partecipazione. Sarebbero proposte preventive per poi decidere come procedere.

Vittorio Colao (Foto Ansa – EPA/WILL OLIVER)

Si tratta di una partita delicata di interesse strategico per il Paese. “Dobbiamo andare verso il cloud con la creazione del Polo strategico nazionale”, ha detto il ministro Colao parlando domenica al festival internazionale dell’Economia a Trento dove ha lanciato un allarme. “Abbiamo il 93-95% dei server della Pubblica amministrazione non in condizioni si sicurezza. Qui nessuno è sicuro e non possiamo andare avanti così, abbiamo bisogno di cloud più sicuri perché i dati sensibili dei cittadini e quelli meno sensibili siano tenuti in sicurezza”.

L’operazione coinvolgerà molte società. Tim sul tema ha da tempo siglato un accordo con Google. In campo vi sarebbero anche Leonardo, forte sulla cybersecurity, e  Fastweb che ha annunciato proprio in questi giorni l’apertura di un data center. Secondo quanto riportano i quotidiani si starebbe anche valutando il coinvolgimento di soggetti pubblici che diano maggiori garanzie, come Cdp o Sogei, magari attraverso la creazione di una newco.

Pubblico-privato – È quella di un partenariato pubblico-privato l’ipotesi sulla quale si starebbe lavorando per la messa a punto del cloud nazionale.
Secondo quanto si apprende, la procedura sulla quale starebbe lavorando il ministero per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale prevedrebbe la “candidatura spontanea” di player che il pubblico può valutare e mettere in competizione.

Come riferisce Ansa, al momento non sarebbero ancora state avanzate formalmente delle proposte.

(Foto Olycom)

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