Una mostra e un libro per ricordare Luigi Spagnol, editore e grande eclettico

Se di Luigi Spagnol tutti ricordano il suo fondamentale lavoro di editore all’interno del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, pochi sanno che dietro i suoi modi schivi si nascondevano tanti altri interessi che ha coltivato con rigore e passione, a partire dalla musica e dalla pittura. A un anno dalla sua scomparsa una mostra – ‘The last paintings’ alla Galleria Milano, 10-19 giugno – e un libro “rendono onore alla profondità del suo impegno intellettuale e professionale”, come ha osservato lo scrittore e pittore Nicola Gardini presentando le due iniziative.


Il libro, in uscita per Longanesi, s’intitola ‘Correre davanti alla bellezza’ e raccoglie scritti sull’editoria ma anche su musica e arte. Come editore Luigi Spagnol è all’origine di alcuni dei più importanti bestseller degli ultimi trent’anni, da ‘Parola di Giobbe’ di Giobbe Covatta, che aprì la strada ai libri scritti da comici, alla saga di Harry Potter; da‘ Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ di Luis Sepuldeva a ‘Cotto e mangiato’, primo titolo di Benedetta Parodi che inaugurò il fortunatissimo filone dei libri di cucina, fino a ‘Il magico potere del riordino’ di Marie Kondo. “Luigi aveva un grande intuito e un rifiuto del metodo che gli permetteva di guardare dove nessun’altro in quel momento stava guardando e di cogliere così le vere novità. Era aperto, curioso, costantemente impegnato nella ricerca di senso di ciò che faceva”, ricorda Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato di Gems, che con Luigi Spagnol, suo “fratello di lavoro”, ha condiviso trent’anni di attività.

La mostra, curata da Demetrio Paparoni, che ha seguito il lavoro artistico di Luigi Spagnol dal 1994, testimonia un’altra componente fondamentale della sua vita: “Di lui mi colpirono subito due cose: la capacità di sentire la pittura, anche negli aspetti fisici come i materiali e gli odori, e l’assetto teorico con cui affrontava l’arte. E nelle varie fasi che ha attraversato il suo lavoro non è mai venuta meno una costante: interrogarsi sull’uomo e su se stesso”, sottolinea Paparoni che per la mostra ha volutamente scelto le opere realizzate dal 2018 al 2020: “Una fase in cui aveva imboccato una strada nuova mettendo a fuoco i suoi interessi, con una maturità che delinea il suo momento migliore”.

La mostra offre inoltre una visione d’insieme del talento e dell’eclettismo di Luigi Spagnol attraverso sei bacheche dedicate ai suoi principali ambiti di attività: i bestseller curata da Stefano Mauri; Harry Potter curata da Stefano Bartezzaghi; le traduzioni curata da Leopoldo Carra e Roberto Mussapi; gli scritti curata da Pierdomenico Baccalario e Paolo Zaninoni; le copertine e le illustrazioni curata da Jean Blanchaert; la musica curata da Fulvio Luciani e Sergio Torta.

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