Facebook sfida Apple e Google sui contributi chiesti ai creator. Un’interfaccia mostrerà i vantaggi economici sulla concorrenza

Controffensiva di Facebook a Apple e Google. Il Ceo Mark Zuckerberg, ha annunciato l’arrivo di una nuova interfaccia con cui i creatori di contenuti potranno rendersi conto di come le diverse commissioni pagate influiscono sui loro guadagni. Il social mostrerà ai creator le ritenute dovute per ogni evento pubblicato, in confronto anche a quanto chiede la concorrenza diretta di Apple e Google.

Mark Zuckerberg (Foto Ansa-EPA/ETIENNE LAURENT)

L’interfaccia fornirà dunque una stima del guadagno netto con un evento live o un contenuto programmato, mettendolo in relazione ai ricavi che ogni creatore di contenuti avrebbe ricevuto per lo stesso evento su un’altra piattaforma.

Zuckerberg non ha definito un termine per l’arrivo della novità ma ha confermato che, almeno fino al 1 gennaio 2023, Facebook. non chiederà ai creator alcuna commissione per i guadagni ottenuti con eventi online, abbonamenti sottoscritti dai follower e i “badge” inviati dai fan, per i quali si pagano quote predefinite. Successivamente anche Facebook introdurrà delle commissioni, anche se Zuckerberg ha promesso di tenerle inferiori a quelle richieste da Apple e Google. “Saremo almeno un 30% sotto a quanto domandano gli altri” ha scritto su un post.

La mossa è chiaramente una controffensiva ai due colossi del web per i compensi sugli store e per la privacy, visto che entrambi hanno aggiunto una funzione che consente di bloccare il tracciamento di app di terze parti, come Facebook, delle attività online a scopi pubblicitari. La funzione App Tracking Transparency è stata introdotta da Apple con iOS 14.5 e qualcosa di simile arriverà con l’aggiornamento ad Android 12 in autunno.

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