Malagò (Coni) sull’autonomia del Comitato Olimpico: non ci possiamo più permettere ritardi

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“Pezzi di stato che fanno ostruzionismo? E’ un grido di dolore, denuncia e preoccupazione. Quando vedi che viene approvata una legge con una percentuale quasi plebiscitaria e a distanza di mesi, malgrado le scadenze, i decreti attuativi non vengono rispettati, c’è qualcuno che malgrado ci sono dei testi presentati dice che le cose non vanno bene e come tela di Penelope le cose ricominciano, non ce lo possiamo più permettere. Abbiamo una spedizione che parte tra 30-40 giorni a Tokyo e c’è un problema di personale spaventoso e l’asset dei beni immobili che vanno trasferiti per legge”.

Giovanni Malagò (Foto Alfredo Falcone – LaPresse)

Sono le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò, in occasione della presentazione della partnership tra Comitato olimpico e Baglioni Hotels & Resorts, tornando sul suo “grido di dolore” lanciato ieri in cui sottolineava che “pezzi di Stato ostacolano l’autonomia del Coni”. Malagò ha anche sottolineato che “anche il Cio ci sta chiedendo lumi, stupito che tutta la vicenda non è chiusa”.