Al Copasir arriva Urso, giornalista-imprenditore tra i fondatori di An e poi vice ministro con Berlusconi

Padovano di nascita, vissuto in Sicilia, il neopresidente del Copasir, il 63enne Adolfo Urso, senatore di Fdi dal 2018, nel suo blog così si presenta: “giornalista, imprenditore, politico e padre di tre figli. Amo il mio Paese e credo di averlo sempre servito con dignità e competenza”. Poi aggiunge: “Quando è stato necessario ho rimesso gli incarichi, perché ritengo che occorra anche saper rinunciare al potere per affermare le proprie idee”. Oggi, dopo una battaglia politica si trova a presiedere il Copasir, l’incarico più ambito dall’opposizione parlamentare, il delicato comitato bicamerale di controllo dell’operato dei servizi italiani, che era rimasto senza guida dallo scorso 20 maggio, quando il leghista Raffaele Volpi aveva rimesso il suo mandato.

Adolfo Urso (Foto Fabio Cimaglia / LaPresse)

Presidente dell’associazione ‘Farefuturo’, Urso è stato tra i fondatori di Alleanza Nazionale, divenendo membro dell’Assemblea nazionale costituente del nuovo partito voluto da Fini, tenutasi a Fiuggi il 22 gennaio 1995. L’anno successivo arriva in Parlamento. Poi incarichi di governo nel secondo e nel terzo esecutivo Berlusconi: diviene viceministro alle Attività Produttive, con delega al Commercio estero. Urso ricandidato nelle liste del ‘Popolo della Libertà’ alle elezioni del 2008, viene nominato nel quarto governo Berlusconi sottosegretario per lo sviluppo economico e, dal 2009, viceministro con la delega al Commercio estero.

Come ricorda Ansa, dopo la rottura tra Berlusconi e Fini, Urso si sposta con ‘Futuro e Libertà’, ponendosi come uomo del dialogo con l’ex leader Berlusconi. Arrivano le dimissioni dall’esecutivo a fine 2010, e l’allontamento da Fli, per divergenze politiche. Ad aprile 2011 Urso fonda l’associazione Fareitalia, alla quale aderiscono 50 tra parlamentari e consiglieri regionali. La fondazione si propone come obiettivo di “creare le condizioni culturali e politiche per la nascita di un nuovo centrodestra che sia davvero liberale e solidale, moderno ed europeo, nel quadro di un bipolarismo maturo”.

Alle politiche del febbraio 2013 Urso non viene candidato dal Pdl, uscendo dal parlamento. In quell’anno fonda la società di consulenza ‘Italy World Services’, che si occupa di internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy nel mondo, impresa che lavora anche in Iran. Rapporti con Teheran che, nelle scorse settimane, durante lo scontro per il Copasir, sono stati ricordati da Salvini e dai leghisti, adombrando presunti legami con la repubblica islamica.

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