Rapporto Sviluppo Sostenibile 2021: Italia migliora poco e lentamente; per la prima volta dal 2015 tendenza negativa nel raggiungimento target

Secondo l’ultima edizione del Sustainable Development Report (Sdr), che analizza lo stato di avanzamento a livello globale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) ed evidenzia gli impatti a breve termine del Covid-19 su ciascun SDG, l’Italia, i cui dati si focalizzano principalmente sul periodo pre-pandemico, si classifica al 26esimo posto su 165 Paesi analizzati. Nonostante il miglioramento della posizione in classifica rispetto all’anno precedente, la situazione del nostro Paese non evidenzia variazioni significative in termini di raggiungimento degli SDGs.

Miglioramenti – scrive Adnkronos – rispetto allo scorso anno sono visibili per il Goal 6 (Acqua e servizi igienico-sanitari) e il Goal 7 (Energia pulita e accessibile). Perdurano i maggiori ritardi per il Goal 9 (Imprese, innovazioni e infrastrutture), il Goal 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) e il Goal 14 (Vita sott’acqua). Peggiora, inoltre, il trend del Goal 15 (Vita sulla terra), mentre sembra migliorare quello del Goal 3 (Salute e benessere) nonostante sia atteso un suo peggioramento causato dal periodo pandemico.

In generale, nel 2020, per la prima volta dall’adozione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nel 2015, il punteggio medio del Global SDG Index è diminuito: una flessione dovuta in ampia misura all’aumento, dopo la propagazione del virus, dei tassi di povertà e di disoccupazione a livello mondiale.
“Per la prima volta dall’adozione degli SDGs nel 2015, si registra una tendenza negativa rispetto al raggiungimento dei target – dichiara Jeffrey D. Sachs, presidente del Sustainable Development Solutions Network e autore del rapporto – La pandemia da Covid-19 non solo ha innescato un’emergenza sanitaria globale, ma anche una crisi nel percorso verso lo sviluppo sostenibile”.

“Per ripristinare i progressi raggiunti finora – aggiunge – i Paesi in via di sviluppo necessitano di una riforma fiscale globale e di un ampliamento del finanziamento da parte delle banche multilaterali di sviluppo. Le spese fiscali dovrebbero sostenere le Sei Trasformazioni chiave per gli SDGs: educazione di qualità per tutti, copertura sanitaria universale, energia pulita e industria, agricoltura sostenibile e utilizzo del territorio, infrastrutture urbane sostenibili e accesso universale alle tecnologie digitali”.

I tre singoli Stati con il punteggio più alto sull’SDG Index 2021 a partire dal 2015 sono il Bangladesh, la Costa d’Avorio e l’Afghanistan. I tre Paesi con il punteggio più basso sono: Venezuela, Tuvalu e Brasile. Come negli anni precedenti, su 165 Paesi, i primi posti in classifica sono occupati dai tre Paesi nordici: Finlandia, Svezia e Danimarca.

Permane una discreta discrepanza tra il sostegno politico espresso a favore degli SDGs e l’integrazione dei 17 Obiettivi nei processi strategici di politica pubblica. Meno della metà dei Paesi intervistati (20 su 48) menziona gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile o utilizza termini ad essi correlati nel rispettivo ultimo documento di bilancio ufficiale e a distanza di oltre cinque anni dall’adozione degli SDGs, sussistono notevoli lacune nelle statistiche ufficiali che non consentono di ottenere, per diversi Obiettivi, dati tempestivi in molte aree geografiche; questo accade, in particolar modo, per l’SDG 4 (Istruzione di qualità), SDG 5 (Uguaglianza di genere), SDG 12 (Consumo e produzione responsabili), SDG 13 (Azione per il clima) ed SDG 14 (Vita sott’acqua).

Infine, il rapporto mostra come i Paesi ad alto reddito ed i Paesi dell’Ocse siano responsabili dei maggiori impatti negativi sugli altri Paesi, in particolare a causa di catene di approvvigionamento insostenibili, dell’erosione della base imponibile e del trasferimento degli utili. Raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è, infatti, una responsabilità globale: le strategie interne adottate per implementare gli SDGs non devono generare esternalità o “spillover” su altri Stati. Gli spillover devono essere compresi, controllati, misurati e accuratamente gestiti.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Fnsi chiede chiarezza sul futuro della Gazzetta del Mezzogiorno: Giornalisti meritano certezze, il sindacato è al loro fianco

Fnsi chiede chiarezza sul futuro della Gazzetta del Mezzogiorno: Giornalisti meritano certezze, il sindacato è al loro fianco

Gaetano Miccicchè si è dimesso dal Consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup

Gaetano Miccicchè si è dimesso dal Consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup

#TOKYO2020: IL MEGLIO DELL’ITALIA OLIMPICA, DAY 4 – IL VIDEO DI EUROSPORT

#TOKYO2020: IL MEGLIO DELL’ITALIA OLIMPICA, DAY 4 – IL VIDEO DI EUROSPORT