La Nazionale convince i giovani e le donne. L’inno risuona altissimo in Molise

Una Nazionale giovane che piace ai giovani, come diceva il vecchio spot degli anni Sessanta di un liquore. Un’Italia, quella di Roberto Mancini, capace di radunare super audience, non a caso definite ‘nazional popolari’, ma – proponendo bel calcio – a quanto dicono i meter, in grado di fare breccia anche tra i target più freschi.  Tra quelli, per intenderci, che fanno un ampio uso del second screen per commentare, condividere, socializzare.

Lo suggerisce un’analisi più profonda – grazie ai numeri elaborati da Studio Frasi – del tipo di pubblico che ieri è stato all’ascolto della seconda partita della nostra squadra di calcio. Su Rai1 Italia-Svizzera, vinta tre a zero ha riscosso su Rai1 13,346 milioni di spettatori e il 51,9% di share. Lo stesso incontro su Sky ha avuto 1,785 milioni e 7,1% di share e al netto dell’intervallo, 1,9 milioni ed il 7,5%.

Qualche sorpresa arriva dall’analisi della composizione per sesso e fasce di età, ma anche da quella che indica la presa dell’evento in ogni singola regione. Usando come riferimento soltanto il pubblico di Rai1, emerge infatti che il match di ieri ha fatto ben il 45% di share (5,867milioni di spettatori donne) presso il pubblico femminile. Molto interessanti i risultati di share ottenuti presso le fasce 20-24 (ben il 59%, ampiamente sopra media), 25-34 e 35-44 (55%), con i 15-19enni al 54,5%.

Paradossalmente, quindi, a marciare sotto la media del 51,9% sono stati soprattutto i target più anziani (49,4% di share tra gli over 65, dato più basso in assoluto), che comunque però ieri hanno rappresentato la quota nettamente preminente di oltre 4,3 milioni di spettatori.

La regione che ha dato più attenzione agli Azzurri è stata il Molise (66,9%), davanti alla Basilicata (62,1%) e le Marche (62% nella regione di Mancini). La popolosa Lombardia, che ha dato i natali a Manuel Locatelli, ieri protagonista, ha assegnato al match il 47,6%, il Lazio gli ha consegnato il 48,9%, la Sicilia il 50,8%, la Puglia il 59%, la Campania di Lorenzo Insigne, Gianluigi Donnarumma e Ciro Immobile il 53,3%, il Veneto il 53%. Le due regioni meno calcisticamente patriottarde sono state, nell’ordine, la Valle D’Aosta (26,7%) e il Trentino (39,4%).

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