Malagò: Milano-Cortina in grave ritardo ma ora la nave è partita. L’autonomia del Coni? Legge assurda ma il calvario è finito

“Ieri dopo l’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella siamo stati dal ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, che ha preparato una riunione da 10 e lode, con tutto il suo staff e lo stato maggiore del Mit. Presenti tutti i soci fondatori, si è entrati nel vivo, hanno presentato tutte le nomine che mancavano per l’Agenzia, la nave è partita. Con grave ritardo, ma finalmente il toro è stato preso per le corna”. Lo ha rivelato, come riporta Ansa, il presidente del Coni Giovanni Malagò, a un punto stampa a Palazzo H, in riferimento ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.

Giovanni Malagò (Foto Alfredo Falcone – LaPresse)

“Alla riunione c’era anche il vice ministro Morelli, che ha la delega a Milano-Cortina – ha aggiunto – sono uscito molto soddisfatto da questo incontro. Giovannini si è stabilito una videoconferenza al mese coordinata da lui con i soci fondatori, mi sembra tanta roba. Anche questa è stata una cosa estremamente positiva”.

Autonomia? Legge assurda – “Dal nostro punto di vista si poteva fare meglio e ottenere di più, ma noi realisticamente siamo soddisfatti di quello che è stato normato. Perché chiude questa specie di calvario e ora si sanno come stanno le cose, senza interpretazioni”. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò, commenta l’ok avvenuto ieri in consiglio dei ministri, del decreto attuativo del decreto legge n.5 del 29 gennaio 2021 che finalmente regolamenta il trasferimento dei beni immobili e del personale da Sport e Salute spa al Coni.    “Devo ringraziare il governo italiano, il Sottosegretario Garofoli e la sottosegretaria Vezzali, con il ministro Brunetta. La Legge è quella che è, ci aspetta ora un periodo di lavoro mostruoso perché la messa a terra di questo lavoro è spaventosa. La legge è strana, per non dire assurda. E’ stato un massacro questo percorso, se non fosse successo tutto questo avrei avuto molti dubbi sul ricandidarmi”. 

Tra gli asset che tornano al Coni, il conteso Istituto di Medicina dello sport: “Non ci sono se e ma. L’istituto è del Coni, lo gestiremo noi come fin da quando esiste. Le persone che ci lavorano sono tutte nate con il Coni e formate dal Coni. Lì si fanno le visite di idoneità a tutti gli atleti, le responsabilità sotto il profilo legale e penale sono del Coni”.

Diversamente, la Scuola dello Sport e la Biblioteca dello Sport che sono all’interno del Centro di preparazione olimpica ‘Giulio Onesti’, saranno fruibili gratuitamente da Sport e Salute: “La proprietà è del Coni – specifica ancora il capo dello sport italiano – ma deve riconoscere la disponibilità gratuita dei locali a Sport e Salute. Vorrà dire che troveremo nuovi luoghi.

I libri di Onesti? Troveremo un luogo dove fare una biblioteca di Onesti da un’altra parte”.     Altro terreno di scontro è il logo dei due enti: “Siamo rimasti dispiaciuti e amareggiati che da così tanto tempo Sport e Salute abbia continuato ad utilizzare un marchio che era del Coni – ha concluso Malagò – Io mi sarei speso da subito per valorizzare il brand. Una cosa a dir poco elegante. Tutto è bene quel che finisce bene. Questo è un percorso di pace, mettiamoci il passato da parte. Coesistenza costruttiva? Noi siamo felici di fare collaborazioni, nessun pregiudizio, ma penso che il sistema, così come è, non potrà mai funzionare veramente bene. Dopo la creazione del Dipartimento c’è qualcosa di troppo tra Coni e Sport e Salute. L’Italia ora è l’unica al mondo che oltre al Comitato olimpico ha altri due organismi”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Il Garante firma un accordo con Creative Commons per semplificare le informative sulla privacy

Il Garante firma un accordo con Creative Commons per semplificare le informative sulla privacy

Copyright, l’Ue avvia una procedura d’infrazione verso l’Italia e altri 20 Paesi

Copyright, l’Ue avvia una procedura d’infrazione verso l’Italia e altri 20 Paesi

TOP VIDEO CREATOR e post più condivisi. A giugno Ettore Canu tiene la vetta, Me contro Te e Benedetta Rossi inseguono

TOP VIDEO CREATOR e post più condivisi. A giugno Ettore Canu tiene la vetta, Me contro Te e Benedetta Rossi inseguono