Ue avvia un’indagine contro Google sulla pubblicità online. Big G: Nostri prodotti competitivi ed efficaci per aziende e consumatori

La Commissione europea ha aperto un’indagine formale antitrust per determinare se Google abbia violato le norme dell’Ue in materia di concorrenza favorendo i propri servizi di inserzione pubblicitaria online nella cosiddetta filiera “ad tech”, a scapito dei fornitori di servizi di tecnologia pubblicitaria concorrenti, inserzionisti ed editori online.

Come riporta Ansa, l’indagine consentirà in particolare di esaminare se Google abbia distorto la concorrenza limitando l’accesso di terzi ai dati degli utenti per scopi pubblicitari su siti web e applicazioni, riservando questi dati al proprio uso.

PALAZZO BERLAYMONT SEDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA – NELLA FOTO IL PALAZZO CON SEDE A BRUXELLES

“I servizi pubblicitari online sono al centro del modo in cui Google e gli editori monetizzano i propri servizi online. Google raccoglie dati da utilizzare per scopi pubblicitari mirati, vende spazi pubblicitari e funge anche da intermediario pubblicitario online. Quindi Google è presente a quasi tutti i livelli dell’offerta della catena per la pubblicità display online. Siamo preoccupati che Google abbia reso le cose più difficili per i rivali online sui servizi pubblicitari per competere nel cosiddetto ad tech stack”, ha affermato la vicepresidente della Commissione europea Margrete Vestager, sottolineando che “la parità di condizioni è essenziale per tutti nella catena di fornitura” e “la concorrenza leale è importante sia per gli inserzionisti che per raggiungere i consumatori sui siti degli editori e agli editori per vendere il loro spazio agli inserzionisti, per generare entrate e finanziamenti per i contenuti”.

La capa dell’antitrust Ue ha inoltre precisato che Bruxelles esaminerà anche le norme di Google sul monitoraggio degli utenti per assicurarsi che siano in linea con una concorrenza leale. Bruxelles osserva che molti editori si affidano alla pubblicità ‘display’ online per finanziare contenuti online gratuiti per i consumatori. Si tratta di un tipo di pubblicità on line in cui l’annuncio (il banner pubblicitario) viene mostrato in una pagina web di destinazione. Nel 2019, la spesa per la pubblicità display in Ue è stata stimata in circa 20 miliardi di euro.

Google fornisce diversi servizi di tecnologia pubblicitaria che fanno da intermediario tra inserzionisti ed editori per visualizzare annunci su siti web o app mobili. L’indagine della Commissione si concentrerà sulla pubblicità ‘display’ in cui Google offre una serie di servizi sia agli inserzionisti che agli editori.

La risposta di Google – Google, dal canto suo, attraverso un portavoce ha voluto chiarire la sua posizione: “Migliaia di aziende europee utilizzano i nostri prodotti pubblicitari per raggiungere nuovi clienti e per finanziare i propri siti internet. Scelgono i nostri prodotti perché sono competitivi ed efficaci. Continueremo a confrontarci in modo costruttivo con la Commissione Europea per rispondere alle richieste di chiarimento e dimostrare i benefici che i nostri prodotti portano alle aziende e ai consumatori europei.”

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