Ecco a chi è andata la prima tranche di contributi pubblici ai quotidiani distribuita dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria

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Come di consueto Il Post segue con attenzione la questione legata ai contributi pubblici diretti ai quotidiani distribuiti dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio.

E’ stata infatti assegnata la prima prima delle due quote annuali di contributi pubblici diretti ai quotidiani che ne hanno fatto richiesta in base ai criteri stabiliti dalla legge. Criteri che, come scrive Il Post  – “in teoria dovrebbero sostenere i giornali pubblicati da cooperative di giornalisti, da enti non profit o destinati a minoranze linguistiche – insomma tutelare utili e bisognosi mezzi di informazione – mentre nella pratica sono per buona parte sfruttati con costruzioni formali da giornali con proprietà tradizionali oppure con ricavi già molto cospicui, attribuendo soldi pubblici a una concorrenza piuttosto sleale nei confronti delle altre testate, e senza che ne venga incentivata in nessun modo la qualità dell’informazione o un servizio pubblico. In nome di un’idea di “pluralismo” che si limita a finanziare qualunque testata si costituisca in modo da essere finanziata”.

Le quote maggiori delle nuove attribuzioni replicano sostanzialmente quelle dell’anno precedente. Eccole:

Dolomiten 3.088.498,02 euro
Famiglia cristiana 3.000.000 euro
Libero quotidiano 2.703.559,99 euro
Avvenire 2.533.353,97 euro
Italia oggi 2.031.266,98 euro
Il quotidiano del Sud 1.848.080,44 euro
Il manifesto 1.537.625,76 euro
Corriere Romagna 1.109.178,49 euro
Cronacaqui.it 1.103.650,03 euro
Il Foglio 933.228,99 euro
Primorski dnevnik 833.334,04 euro
Il Cittadino 712.049,4 euro
Cronache di (Libra editrice) 629.978,39 euro
Quotidiano di Sicilia 524.703,62 euro
Neue Südtiroler Tageszeitung 516.650,56 euro