A Spoleto il primo Festival sociale della Rai. Tre giorni dedicati a sostenibilità, ambiente, economia

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Non una moda, ma una chiave per capire e per agire: per sciogliere i nodi delle crisi che stringono la nostra società e aprire la strada a un nuovo modello di sviluppo. La parola ‘sostenibilità’ è oggi tra le più pronunciate nel discorso pubblico e la Rai le dedica, nel momento in cui il Paese è impegnato a uscire dalla drammatica esperienza della pandemia, una tre giorni per analizzarla in tutte le sue differenti declinazioni. Si terrà infatti dal 2 al 4 luglio a Spoleto il primo Festival Sociale della Rai, organizzato in collaborazione con ASviS (l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile).

Giovanni Parapini, direttore Rai per il sociale

Sostenibilità come tema ambientale, che investe i consumi alimentari così come le scelte urbanistiche. Sostenibilità come tema economico, che deve orientare la destinazione delle ingenti risorse in arrivo dal Next Generation EU. Sostenibilità come tema sociale, che deve far fronte alla richiesta di un’Italia più giusta. Il Festival – aperto a tutti e ad accesso completamente gratuito – metterà a confronto istituzioni ed esperienze di solidarietà, ministri e parti sociali, economisti e rappresentanti del Terzo Settore, i “palazzi” delle decisioni e le “periferie” da illuminare, i manager e le voci della cultura. Negli scambi che verranno coordinati dai direttori delle diverse testate Rai, il filo comune sarà la ricerca delle soluzioni che già oggi lo sviluppo sostenibile propone, anzi esige.

Nella tre giorni di Spoleto, ospitata all’interno del Festival dei Due Mondi, verranno presentate anche esperienze significative del “racconto Rai”, cioè voci che nell’offerta attuale indicano la particolare attenzione con cui il servizio pubblico guarda al sociale.