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1991-2021: trent’anni fa anni la prima chiamata Gsm, lo standard che rivoluzionario sistema telefonico

Era il 1991 quando è stata realizzata la prima telefonata Gsm su rete commerciale. Da allora ad oggi sono passati 30 anni dalla nascita del sistema telefonico Global System for Mobile Communications 2G che ha rivoluzionato le nostre telecomunicazioni. Il Sistema globale per comunicazioni mobili (Gsm) è uno standard di seconda generazione di telefonia mobile approvato dall’Ente Europeo di Standardizzazione (Etsi). Si tratta di uno standard aperto sviluppato dalla conferenza europea delle amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni (Cept), formalizzato dall’Istituto europeo di standard telecomunicativi (Etsi) e reso operativo dal consorzio 3Gpp. E dopo 16 anni dalla sua nascita, al 2017 era il più diffuso al mondo con più di 3 miliardi di persone in 200 Stati.

La sigla Gsm è l’acronimo del gruppo francese che ne aveva curato lo sviluppo originale (Groupe Spécial Mobile) e Wikipedia dedica ampio spazio al Gsm. Lo standard si basa sull’algoritmo sviluppato da Andrew Viterbi di codifica delle trasmissioni digitali, utilizzato tra l’altro per lo sviluppo dei sistemi telemetrici che permisero il lancio dei primi satelliti Explorer, e del Cdma, lo standard di trasmissione dell’Umts. In seguito era stato deciso di mantenere la stessa sigla, cambiandone però il significato. In origine il gruppo francese era sponsorizzato dal Cept e le specifiche di base del Gsm erano state definite nel 1987: il 7 settembre di quell’anno é stato inoltre ratificato a Copenaghen un accordo multilaterale tra 13 paesi europei per la diffusione del sistema.

Nel 1989 l’Etsi ha assunto il controllo del progetto e ne ha pubblicato le specifiche complete in un volume di 6.000 pagine. La prima telefonata Gsm su rete commerciale é avvenuta nel 1991, tra l’allora primo ministro finlandese Harri Holkeri e Kaarina Suonio vice sindaco della città di Tampere. La prima rete Gsm é stata costruita da Telenokia e Siemens – l’odierna Nokia Networks – per conto dell’operatore finlandese Radiolinja oggi Elisa Oyj. L’introduzione del Gsm ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nell’ambito dei sistemi di telefonia cellulare perché ha offerto numerosi vantaggi rispetto ai precedenti sistemi cellulari a cominciare dall’interoperabilità tra reti diverse che fanno capo ad un unico standard internazionale e dalla comunicazione di tipo digitale.

L’introduzione di una trasmissione di tipo digitale a sua volta ha portato con sé tre grosse e importanti conseguenze: maggiore velocità di trasmissione grazie alle tecniche di compressione dati proprie della codifica di sorgente – codifica Lpc; nuovi più ampi servizi come gli Sms, grazie all’aumento della velocità di trasmissione. Sono arrivate anche funzioni di sicurezza in termini di cifratura della comunicazione. Nel 1998 é stato creato il consorzio 3Gpp- 3rd Generation Partnership Project e l’obiettivo era definire le specifiche tecniche dei dispositivi mobili di terza generazione. Di fatto il 3Gpp si sta occupando anche della manutenzione e dello sviluppo delle specifiche Gsm ed Etsi è uno dei partner del consorzio 3Gpp.

In Italia, dopo un provvedimento dell’8 ottobre 1992 dell’Ispettorato Generale delle Telecomunicazioni, viene autorizzata la Sip all’avvio commerciale del servizio Gsm, in via provvisoria e limitatamente ad un’utenza amica. L’anno seguente, in seguito a rimostranze di altre società – e dell’Unione europea stessa – per non aver aperto alla concorrenza i servizi di telefonia radiomobile (sistemi Tacs e Gsm), viene emesso un provvedimento che dichiarerà l’illegittimità di una gestione esclusiva del servizio, aprendo ad altri gestori.

La tecnologia alla base del Gsm è significativamente diversa dalle precedenti, ad esempio il Tacs, soprattutto per il fatto che sia il canale di identificazione che quello di conversazione supportano una comunicazione digitale. Per questo motivo il nuovo standard è stato lanciato sul mercato come sistema di telefonia mobile di seconda generazione: l’allora 2 G. Questa caratteristica di base significa che la possibilità di scambiare dati, oltre che conversazioni, è già stata implementata fin dall’inizio dello sviluppo del nuovo sistema.

La diffusione universale dello standard Gsm ha fatto sì che la maggior parte degli operatori internazionali di telefonia mobile stipulassero fra di loro accordi per l’effettuazione del cosiddetto roaming (commutazione automatica fra diverse reti) grazie all’interoperabilità offerta dallo standard stesso.

Il maggior punto di forza del sistema Gsm è stata la possibilità, da parte degli utenti, di accedere a tutta una serie di nuovi servizi a costi molto contenuti come ad esempio lo scambio di messaggi testuali Sms è stato sviluppato per la prima volta in assoluto in ambito Gsm. Tra le varie strutture c’è anche l’interfaccia radio. Come da protocollo per le reti cellulari l’intera banda radio disponibile ovvero assegnata al sistema è suddivisa tra le varie stazioni radio base con tecniche Fdm/Fdma e riutilizzata rispettando vincoli sull’interferenza da celle limitrofe implementando il sistema sotto forma di cluster di celle.

Tipicamente in Europa le bande usate dalla rete Gsm sono attorno a 900 e 1800 Mhz, mentre negli Stati Uniti si usano le bande attorno a 850 e 1900 Mhz. La molteplicità delle portanti usabili e l’evoluzione dei sistemi di trasmissione hanno fatto in modo che le celle possano presentare configurazioni multifrequenza (dual band). Questo fatto rappresenta l’unica limitazione in termini di interoperabilità tra rete cellulare e terminali mobili che solo in alcuni casi possiedono l’accesso di tipo tri band o anche quad band ovvero universale per tutti i sistemi Gsm attualmente in uso al mondo.