Il Tar conferma la sanzione dell'Antitrust a Vodafone, multa da 800mila euro inflitta nel 2015 per i "Servizi premium"

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Resta confermata la sanzione da 800mila euro inflitta nel gennaio 2015 dall’Antitrust a Vodafone per pratiche commerciali scorrette nei “Servizi premium’ utilizzati via Internet da terminale mobile. L’ha deciso il tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dalla compagnia telefonica.
La sanzione contestata era stata adottata all’ esito di un procedimento aperto nel luglio 2014 sulla base di segnalazioni pervenute dai consumatori, nonché sulla base di accertamenti svolti d’ufficio. In particolare, le condotte contestate – ne dà conto lo stesso Tar in sentenza – consistevano: “nel non fornire adeguate informazioni e/o nella diffusione di informazioni non rispondenti al vero circa l’oggetto del contratto di telefonia mobile con particolare riferimento all’abilitazione dell’utente alla ricezione dei servizi a pagamento aperti (cd. ‘Servizi Premium’), alle caratteristiche essenziali, alle modalità di fornitura e di pagamento dei suddetti servizi ed all’esistenza e modalità del cosiddetto ‘blocco selettivo’; nella implementazione di un sistema automatico di trasferimento del numero di telefono dell’utente ai Content Service Provider-CSP, che editano i contenuti digitali a pagamento, con successivo automatico addebito del servizio sul credito telefonico dell’utente senza che quest’ultimo si fosse mai reso consapevolmente riconoscibile ai sopra citati CSP”.

I giudici amministrativi, respingendo preliminarmente tutti le censure ‘in rito’, hanno ritenuto il ricorso infondato, confermando nel merito la legittimità del provvedimento sanzionatorio.