I colossi del web hanno siglato un’intesa per combattere gli abusi online sulle donne

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La ‘guerra’ social tra Conte e Grillo. Secondo i dati raccolti da Data Media Hub, i follower dell ‘ex premier sono aumentati esponenzialmente facendo registrare un +2,2 mila (+0,05%) mentre, negli stessi giorni, i seguaci di Grillo sono crollati. Da martedì 29, giorno del post sul blog in cui ha rotto con Conte, il fondatore ha perso 4,4 mila follower, di cui oltre 2 mila solo nella giornata di martedì (­0,24%). Inoltre quasi 9 commenti su 10 sotto la bacheca del comico sono critici o a favore dell’avvocato.

Google, TikTok, Facebook e Twitter contro gli abusi sulle donne. Quattro dei più grandi social del mondo si sono impegnati per affrontare l’abuso sulle donne sulle loro piattaforme. Guidati dal World Wide Web Foundation, l’obiettivo è correggere i punti deboli su come viene affrontata online l’aggressività di genere. L’annuncio arriva durante il forum delle Nazioni Unite per l’uguaglianza di genere a Parigi. Più di un terzo delle donne a livello globale hanno sperimentato abusi online, che sale a quasi la metà per le donne più giovani, secondo un recente studio dell’Economist Intelligence Unit. Le aziende si sono impegnate per consentire agli utenti, ad esempio, di bloccare individui di rispondere ai post senza bloccarli del tutto, oppure limitare la condivisione di post specifici. Useranno un linguaggio più semplice per migliorare l’accesso a strumenti di sicurezza, consentiranno agli utenti di monitorare e gestire le segnalazioni di abuso una volta inviate e fornire ulteriori indicazioni per gli utenti che vogliono segnalare abusi.

TikTok rimuove oltre 7 mln account utenti sotto 13 anni. TikTok ha rimosso nei primi tre mesi del 2021 oltre sette milioni di account di utenti sospettati di aver meno di 13 anni: lo ha reso noto la popolare app cinese, che si stima abbia circa un miliardo di membri, di cui oltre 100 milioni negli Usa. La piattaforma social ha riferito inoltre di aver tolto nel primo trimestre di quest’anno quasi 62 milioni di video che violavano gli standard della comunità, compresi contenuti di odio, nudità, molestie o sicurezza per i minorenni.

Il nuovo avviso anti-estremismo di Facebook. In una dichiarazione rilasciata a The Verge, un portavoce di Facebook ha affermato che il nuovo test fa parte del “lavoro dell’azienda per valutare i modi per fornire risorse e supporto alle persone che su Facebook potrebbero essere state coinvolte o essere state esposte a contenuti estremisti, o potrebbero conoscere qualcuno che rischia di entrare in contatto con questi contenuti». La pagina di supporto di Facebook chiamata “Cosa posso fare per prevenire la radicalizzazione” indirizza gli utenti al programma di Life After Hate, che secondo Facebook aiuterebbe le persone a trovare “una via d’uscita dall’odio e dalla violenza”. Essa fornisce inoltre suggerimenti su come interagire con qualcuno che sta cercando di lasciare un gruppo in cui viene discriminato.

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