Il mercato pubblicitario crescerà al doppio delle previsioni Upa recuperando quasi tutto il calo 2020. Sassoli: +8% da inizio anno, bene auto e tlc

Il mercato della pubblicità crescerà a una velocità doppia rispetto a quanto previsto dall’Upa all’inizio dell’anno: +8%.

Lorenzo Sassoli de Bianchi

Questo trend consentirà di riportare gli investimenti annui in pubblicità sopra gli 8 miliardi, recuperando quasi interamente la contrazione registrata nel corso del 2020 a causa della pandemia e delle limitazioni alla mobilità. È questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, con la sua relazione in occasione dell’evento annuale dell’Associazione che rappresenta le più importanti aziende che investono in pubblicità e comunicazione nel nostro Paese.

“La pandemia ci ha procurato un trauma che per molti di noi è stato senza precedenti. Oggi possiamo dire che siamo usciti dalla fase critica, anzi assistiamo a una rabbiosa voglia di crescita anche nella comunicazione – ha commentato Sassoli -. Riprendono i consumi, torna la fiducia, il Pil rimbalza, e il mercato della comunicazione ritorna al centro come veicolo potente di sviluppo nell’economia del Paese. È un’occasione storica, anche grazie alle ingenti risorse messe a disposizione dal Next Generation Eu”.

Sassoli ha spiegato che è prevista una veloce ripresa degli investimenti pubblicitari: “I settori che per volumi di investimenti stanno crescendo, secondo gli ultimi dati Nielsen, sono l’automotive (+17% rispetto al 2020), le telecomunicazioni (+30%), la casa, sia per arredamento sia per igiene (+18% crescita prodotti igiene casa), l’alimentari (+3%) e la finanza assicurazioni (+8%) e ha assicurato che nella prima parte 2022 “potremo superare i numeri del 2019”.

Per Sassoli, “abbiamo di fronte una grande sfida che richiede un salto di qualità del sistema Paese in tutti i suoi comparti. La tecnologia sta permeando ogni ambito di vita e la pandemia ha fatto capire a tutti noi l’importanza di avere uno smartphone, un tablet o un altro schermo per collegarsi alla rete. Grazie al web durante la pandemia abbiamo avuto accesso a servizi essenziali e abbiamo assistito a un’accelerazione, di intensità mai vista prima, dell’economia digitale. È in atto la trasformazione digitale di tutti i comparti della nostra vita che vede, però, l’Italia scontare un ritardo da colmare rapidamente”.

Il presidente Sassoli ha inoltre ribadito alcuni punti fermi per il mercato della pubblicità dal punto di vista di Upa, come rappresentante della domanda di comunicazione: “Per investire abbiamo bisogno di negoziazioni trasparenti. Il mercato chiede che le audience – video, audio e testo – siano misurate in maniera univoca, con metriche omogenee. C’è la necessità di dati raccolti con modalità corrette e funzionali alla descrizione dell’esperienza dei consumatori. Tutto questo nel rispetto delle indicazioni contenute nella recente delibera dell’AgCom”.

Sassoli ha infine elencato alcuni tra i tanti importanti progetti su cui Upa è impegnata e che hanno a che fare col futuro della comunicazione: Nessie, il data lake delle aziende, che arricchisce i dati degli investitori; la convergenza delle ricerche (crossmedia measurement) che potrà consentire analisi del “totale campagna”; la blockchain per rendere più trasparente la filiera dell’advertising digitale; UpaAcademy, la formazione specialistica dei futuri manager della comunicazione. Anche quest’anno l’evento dell’Upa è stato allestito al Teatro Strehler, esplorando gli ambienti meno noti della macchina teatrale.

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