Nuovi dati di ascolti radio Ter. Primo semestre, brilla Rai Radio (+12,7%) nel calo generale (-4,50%). Bene anche Kiss Kiss e Rmc

Ter-Tavolo Editori Radio ha pubblicato  i dati di audience del primo semestre 2021. Valori che trovano unico possibile confronto nel dato del primo semestre 2019, poichè quello del primo semestre 2020 non è stato prodotto a causa della Pandemia.

ECCO LA CLASSIFICA DELLE EMITTENTI NAZIONALI NEL PRIMO SEMESTRE 2021 E IL CONFRONTO CON IL PRIMO SEMESTRE 2019

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 – Leggi o scarica il documento con i  dati di ascolto TER del primo semestre 2021 (pdf)

TER-Dati-PRIMO-semestre-2021_compressed (1)

 

 COMMENTI E NOTE DIRAMATE DA EDITORI E MANAGER

Lorenzo Suraci

RTL 102.5 

RTL 102.5 si conferma leader degli ascolti radiofonici con 6 milioni e 396mila ascoltatori nel giorno medio sulla base dei dati TER diffusi oggi e relativi agli ascolti radiofonici del primo semestre del 2021. La prima radiovisione italiana stacca di oltre un milione di ascoltatori RDS, seconda in classifica, e di quasi due milioni Radio deejay, terza.

Queste le parole del Presidente di RTL 102.5 Lorenzo Suraci: “RTL 102.5, grazie al costante e prioritario impegno nell’investire sempre e comunque nell’innovazione e nel rimanere vicino ai propri ascoltatori, è leader del mercato radiofonico sia nel giorno medio sia nei tempi d’ascolto medi. Siamo fiduciosi che l’inevitabile – ci auguriamo rapida – evoluzione verso un sistema di rilevazione dei dati di ascolto più in linea con le possibilità che oggi la tecnologia ci mette a disposizione possa certificare con evidenza maggiore la vivacità e prosperità del settore radiofonico, che emerge con forza da tutti gli indicatori di mercato, condivisi in tante occasioni, quale ad esempio la recente edizione di Radiocompass. RTL 102.5, grazie alla propria visione strategica, con la Radiovisione e con lo streaming riesce a essere ovunque, sempre e in qualsiasi momento a disposizione dei propri ascoltatori su qualsiasi device, come peraltro certificato da un recente studio Censis”.

RAI RADIO

I dati Ter del primo semestre 2021 sono molto positivi per Rai Radio che fa segnare una crescita dello share del 12,7% rispetto al pari periodo del 2019. Tale risultato riporta Il gruppo Rai ai numeri del 2016, prima della ricerca Ter, e arriva dopo un triennio caratterizzato dal totale rinnovamento delle radio Rai in termini di digitalizzazione, presidio dei social e di tutti i mezzi online, apertura della modalità visual.
Nella classifica Ter, Rai Radio scavalca in termini di share il gruppo Gedi, posizionandosi al secondo posto dopo le radio Mediaset. Tutti gli indicatori di Radio 1, Radio 2 e Radio 3 sono positivi pur di fronte a un’ulteriore flessione dell’ascolto complessivo del mezzo che viene eroso di un altro 4,56%.


«Come è noto, Rai ha avviato da tempo una ricerca riservata degli ascolti basata su meter – commenta Roberto Sergio, direttore di Rai Radio – e per la prima volta possiamo dire che i dati Ter vanno nella stessa direzione di quelli in nostro possesso, anche se ancora sottostimati. Evidentemente la crescita reale dei nostri ascolti è stata così forte che anche una ricerca basata sul ricordo come quella Ter l’ha registrata. In più, l’aumentata presenza sui media, sui social e su tutte le piattaforme digital, da parte di Rai Radio ha dato una spinta ulteriore ai dati Ter verso una fotografia più verosimile della realtà. Siamo quindi molto soddisfatti del lavoro svolto e ringrazio ancora una volta i Direttori dei nostri canali. Pronti per la prossima sfida: il non lineare, dove stiamo per scendere in campo, ancora una volta, da leader».

Il dato più significativo è quello di Radio 2 che ottiene la miglior performance fra tutte le radio nazionali. La share aumenta del 22% rispetto al pari periodo 2019 e il canale supera Virgin distanziandola di oltre 300mila ascoltatori. Radio 1 e Radio 3 fanno segnare aumento di share superiori all’11%. Unico dato negativo, ma ampiamente prevedibile: Isoradio che paga un primo semestre caratterizzato da continui lockdown e restrizioni alla circolazione.
Roberto Sergio, direttore Rai Radio commenta: «Sono dati che parlano da soli e per i quali non posso che congratularmi con Simona Sala, Paola Marchesini e Andrea Montanari, che certamente approfondiranno e motiveranno le ragioni delle loro ottime performance. Dispiace per il dato di Isoradio che ovviamente risente dei blocchi alla circolazione del primo semestre. Sono sicuro che nel secondo semestre, se la mobilità riprenderà come ci auguriamo, avremo le soddisfazioni che merita il nuovo progetto editoriale messo in atto dalla direttrice Angela Mariella».
I dati della ricerca Ter sono in linea con le rilevazioni riservate Rai basate su meter. «Come sappiamo – spiega Sergio – Ter è una ricerca che premia la memorabilità, l’awareness generale deli canali. Per questo aver riportato con forza la Rai al centro dei dibattiti strategici e degli scenari competitivi ha probabilmente contribuito a riportare i nostri numeri alla realtà. Ma non solo. La modalità visual di Radio 2 ha senz’altro dato un’ulteriore spinta all’ascolto del canale e credo che con il diffondersi delle smart tv questa nostra scelta sarà sempre più premiante. Tutto ciò non fa che certificare ancora una volta la necessità di misurazioni più puntuali e di prodotto, come quella che abbiamo avviato con grande soddisfazione in autonomia. Oggi siamo felici di questi numeri ma guardiamo a un domani fatto di dati su fonte IP e di sfide su terreni che oggi molti neanche considerano».

Ecco un dettaglio dei dati Ter relativi a Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3 con le variazioni rispetto al dato del primo semestre 2019, ultimo periodo confrontabile non essendo stato pubblicato da Ter il primo semestre 2020 causa Covid. In coda il dato di crescita share e quarto d’ora per tutto il gruppo Rai.

Rai Radio 1 share +11,49%
quarto d’ora +6,29%
giorno medio 3.682

Rai Radio 2 share +22,03%
quarto d’ora +16,35%
giorno medio 2.822

Rai Radio 3 share +11,06%
quarto d’ora +5,88%
giorno medio 1.276

Rai Radio tot share +12,67%
quarto d’ora +7,42%

I dati di ascolto rilevati da Ter, pur con tutte le tare che Rai ha sempre evidenziato, hanno premiato i canali Rai Radio. Eppure, la sfida per il futuro è altrove. Sui podcast, sull’on demand, sull’ascolto personalizzato. Per questo, Rai ha annunciato già da tempo l’avvio di una nuova piattaforma, Rai Play Sound, che sarà lanciata subito dopo l’estate e che promette di rivoluzionare il mondo del total audio.
Commenta ancora Sergio: “Dal 2017 a oggi Ter, con i suoi limiti e le sue difficoltà, non fa che fotografare una costante contrazione della platea. In cinque anni Ter registra un calo di oltre 2 milioni di ascoltatori. In realtà sono mancati ascoltatori che si sono spostati sulle altre piattaforme digitali: on demand, podcast, ma anche radio in tv, radio su aggregatori eccetera. E’ quello il settore da presidiare adesso e che non possiamo lasciare agli ott internazionali. E’ lì che Rai ha deciso di andare con forza, con una nuova piattaforma di total audio, ricca di contenuti originali premium».
Rai Play Sound sarà disponibile da settembre con contenuti nativi radio e non solo. «Siamo ormai pronti con i nuovi i prodotti che saranno fruibili per genere» spiega Sergio. «Avremo podcast originali su temi di approfondimento, intrattenimento, musica e così via. E ancora podcast pensati specificatamente per i bambini o per i teen ager. Aspettiamo l’arrivo dell’autunno per un lancio in grande stile e siamo sicuri che molti altri seguiranno”.

Paolo Salvaderi

RADIOMEDIASET

RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio), cui fanno capo le attività radiofoniche del Gruppo Mediaset, si conferma primo Gruppo radio nazionale con il 17.5% di ascoltatori nel Quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24 e il 34.6% di ascoltatori nel giorno medio.

Dichiarazione di Paolo Salvaderi, Amministratore Delegato RadioMediaset:“In un contesto complicato come quello che abbiamo affrontato credo che l’unica cosa rilevante sia la tenuta complessiva del comparto radiofonico. Il nostro 2021 si basa sul potenziamento delle emittenti attraverso l’utilizzo di tutte le piattaforme, strategia che consente al mercato, che ci sta già premiando, di avere molte opportunità da sfruttare.In tal senso voglio spendere una parola in più per il nostro progetto United Music che in questi due anni ha perfezionato la propria offerta digitale e la propria missione. Nel 2022, con tutte le novità tecnologiche e di prodotto, sarà uno dei nostri progetti prioritari”.

Maurizio Scanavino

GEDI

Sono 33,2 milioni gli ascoltatori medi giornalieri della radio (sopra i 14 anni d’età) secondo i nuovi dati relativi al I Semestre 2021 di RadioTER, l’indagine ufficiale sull’ascolto delle radio italiane. Un altro semestre estremamente complesso, fortemente condizionato dalla pandemia che ha modificato la quotidianità degli italiani con imponenti e necessarie limitazioni alla mobilità e alle possibilità di aggregazione.I dati del I Semestre 2021 sono l’immagine di un periodo che si spera passato, ora che l’emergenza sanitaria sembra essere decisamente più gestita. Già nelle ultime settimane di rilevazione si è assistito a un graduale ritorno alla normalità che lascia ben sperare sulle dinamiche di ascolto della radio.

Oggi però qualunque confronto risulta improprio per l’instabilità del periodo trascorso, per la sospensione dell’indagine nell’omologo semestre 2020 e per la diversa stagionalità del II Semestre 2020.

In questo contesto i risultati delle radio del Gruppo Gedi sono stati:

Radio Deejay
4.620 mila ascoltatori nel Giorno Medio (3° posto nella graduatoria) e 448 mila nell’AQH. Risultati che si aggiungono ai primati dell’emittente sul web e sui profili social del comparto radio dove è leader su Twitter con più di 2,2 milioni di follower e su Instagram, prima radio italiana a superare il milione di follower.
Il commento di Linus, Direttore Editoriale Radio GEDI e Direttore Artistico di Radio Deejay e Radio Capital: “Il semestre appena trascorso lo definirei interlocutorio. Per noi che abbiamo nel nostro DNA una forte presenza sul territorio fatta di iniziative, eventi, capacità di avvicinare gli ascoltatori alla radio avvicinando la radio agli ascoltatori, è stato soprattutto l’occasione per progettare la ripartenza, pensare a nuove iniziative e tornare al più presto dove ci sentiamo più a nostro agio. Sono nate così alcune idee che hanno conseguito risultati ben oltre le aspettative e con effetti che, sono certo, progrediranno nel tempo”. I riferimenti sono alla My Deejay Ten, versione attualizzata dello storico evento di running, corsa a fine maggio, che ha chiuso le iscrizioni a 3 settimane dall’evento con oltre 22.000 adesioni e il Tour de Fans che ha attraversato 7 regioni d’Italia in 3 settimane a giugno suscitando un entusiasmo tangibile in tutte le città che lo hanno accolto e generando uno straordinario seguito alla diffusione dei contenuti video realizzati: oltre 15,5 milioni di utenti raggiunti attraverso i social, 3 milioni di visualizzazioni su Instagram e 1 milione di pagine viste sul sito deejay.it. “Progettiamo nel lungo periodo come sempre – aggiunge ancora Linus – Finalmente riusciamo a riportare la Deejay Ten alla sua forma originale e il 24 luglio saremo sulla linea di partenza a Lignano Sabbiadoro. Infine avremo un’altra stagione straordinaria del Deejay OnStage a Riccione e la consueta presenza con alcuni programmi in diretta dagli studi dell’Aquafan”.

Radio Capital
1.354 mila ascoltatori nel Giorno Medio e 121 mila nell’AQH sono i dati dell’emittente che ha vissuto un’importante trasformazione nell’impostazione artistica in un periodo senza precedenti che ha condizionato i tempi del fisiologico ricambio e consolidamento di ascoltatori.

Partita a fine 2020 nel segno della discontinuità la nuova Radio Capital è più contemporanea ed equilibrata. Informazione sempre presente nel corso della giornata, imparziale, veloce, trasversale. Musica di qualità, adulta ma più moderna, in grado di intercettare anche il mondo femminile grazie al rinnovamento nella fascia mattutina con una conduzione fresca, attuale e sempre ricca di contenuti.

m2o
 1.487 mila ascoltatori nel Giorno Medio e 109 mila nell’AQH in un semestre in cui l’emittente non ha potuto esprimere al meglio la sua energia e la sua capacità di aggregazione.

Il commento di Albertino, Direttore artistico di m2o: “Purtroppo la pandemia ci ha costretti a fermare l’organizzazione degli eventi territoriali che ci avrebbero finalmente permesso di incontrare i nostri ascoltatori, ma siamo comunque riusciti – a mio avviso – a trasformare questo momento di stallo forzato in un’opportunità. Da una parte abbiamo accompagnato quotidianamente il pubblico di m2o con entusiasmo, continuando a garantire in radio la medesima qualità musicale, dall’altra abbiamo scelto di migliorare la nostra proiezione nel mondo digitale con un’operazione – come dicono quelli più bravi di noi – “disruptive”, perché umanizzare il logo di m2o e dare vita allo Human Logo è stato di fatto dirompente in termini di concept, di tecnologia e di comunicazione. Un progetto innovativo, insomma, che ci permette di presidiare, con la solita attenzione ai particolari e il costante desiderio di sperimentazione, il mondo digitale a 360°, portando il format di m2o ovunque.”

Eduardo Montefusco

Eduardo Montefusco

RDS 

 

RDS 100% Grandi Successi sale al secondo posto tra le radio italiane più ascoltate, con oltre 4,961 milioni di ascoltatori nel giorno medio e conferma la sua posizione di primissimo livello nei sette giorni, con oltre 14 milioni di ascoltatori che scelgono l’emittente radiofonica ogni settimana (14,169 milioni). Sono invece oltre 430 mila gli ascoltatori nel quarto d’ora medio (AQH), in crescita di circa l’11% rispetto all’ultima rilevazione di Ter-Tavolo Editori Radio.

Dati positivi che confermano la bontà delle strategie di sviluppo di RDS 100% Grandi Successi come entertainment company, mentre gli oltre 33 milioni di ascoltatori medi giornalieri del mezzo radiofonico nel primo semestre dimostrano una buona resilienza dell’intero settore anche durante un periodo fortemente condizionato dai ripetuti lock-down territoriali, che hanno anche impedito la rilevazione di confronto del primo semestre 2020.

Eduardo Montefusco, Presidente di RDS 100% Grandi Successi: “Siamo molto soddisfatti dei risultati di questa indagine perché testimoniano la validità della nostra strategia in un contesto di mercato che ha mostrato una buona resilienza alla pandemia. Abbiamo da tempo puntato con decisione ad una convergenza crossmediale in una logica “Total Audio” che metta al centro una comunità di ascoltatori fedele e ben profilata a cui offrire contenuti di qualità ed esclusivi nei diversi touch point. I canali digitali puri, la radio, gli eventi e la RDS Social TV (canale 265 del dtt) rappresentano un sistema integrato che impatta positivamente anche sull’efficacia delle campagne dei nostri partner commerciali. Siamo convinti che la nostra proposta possa continuare a incontrare sempre più le preferenze degli ascoltatori e dei partner, in una logica evolutiva fortemente distintiva”.

Mario Volanti

RADIO ITALIA

“Il risultato del primo semestre dell’indagine TER evidenzia un calo generale degli ascolti indubbiamente legato alla situazione pandemica che ha influito in maniera negativa rispetto soprattutto alla mobilità. Radio Italia resta comunque tra le top five e mantiene la seconda posizione nell’ascolto dei 7 giorni. L’auspicio è che la situazione si normalizzi, come sta accadendo, e che l’ascolto della radio torni ai livelli pre-Covid”, commenta Mario Volanti, Editore e Presidente Radio Italia.

Federico Silvestri

RADIO 24

Dopo un anno particolare come quello 2020 colpito dalla pandemia e dal lockdown che ha visto la sospensione degli ascolti radiofonici nel primo semestre 2020, sono stati diffusi oggi da TER i nuovi dati di ascolto relativi al 1° semestre 2021. Per un confronto a perimetro omogeneo la rilevazione più recente è il primo semestre 2019, anno pre Covid in cui Radio 24 ha segnato valori in forte crescita. Hanno quindi un valore ancora più forte i risultati registrati nel 1° semestre 2021 da Radio 24, che cresce nella fedeltà d’ascolto segnando un aumento del +3,0% nel quarto d’ora medio rispetto al 1° semestre 2019. In aumento anche la share che rispetto al 1° semestre 2019 cresce dell’8% a quota 3,5%. Sul fronte degli ascolti nel giorno medio Radio 24 conferma l’alto indice di gradimento da parte del proprio pubblico con 2.266.000 ascoltatori nel 1° semestre 2021 e un livello sostanzialmente stabile rispetto a pari periodo del 2019 (-1,7%). L’aumento dell’indice di fedeltà degli ascoltatori premia il valore del format di Radio 24 fondato sulla credibilità dell’informazione e la qualità dei contenuti nei Gr e nei programmi. Un format sostenuto dalla capacità di sviluppare nuovi prodotti, declinati sulle diverse piattaforme con una media mensile di oltre 6 milioni e mezzo di podcast ascoltati fra programmi e podcast originali.

“Siamo particolarmente soddisfatti – dichiara il Direttore Responsabile di Radio 24 e del Gruppo 24 ORE Fabio Tamburini – per il costante riconoscimento da parte del pubblico della qualità di lavoro della redazione e dei collaboratori, che si sono particolarmente impegnati a garantire l’informazione e gli approfondimenti utili e necessari per affrontare le difficoltà della pandemia e dell’evoluzione economica. Un progetto editoriale, quello di Radio 24, unico nel panorama radiofonico italiano, che unisce informazione e programmi di intrattenimento, marchio distintivo per tutto il Gruppo”.

“I dati di ascolto diffusi oggi – commenta il Vicedirettore Esecutivo di Radio 24 Sebastiano Barisoni – confermano la qualità dell’offerta del palinsesto. L’aumento della fedeltà dell’ascolto e della share sono particolarmente rilevanti, a maggior ragione in un periodo in cui le restrizioni dovute al lockdown hanno modificato le classiche abitudini di ascolto”.

“I risultati di Radio 24 rappresentano una ulteriore tappa di consolidamento e crescita della nostra emittente che stabilizza l’ascolto nel giorno medio e conferma l’incremento del quarto d’ora medio rispetto al già significativo risultato del pari periodo 2019 – afferma il Direttore Generale di Radio 24 e di 24 ORE System Federico Silvestri – Si conferma ancora una volta la validità del mezzo Radio 24 come grande strumento di comunicazione: i nostri partner sono soddisfatti di rivolgersi ad un target così fedele e attento nell’ascolto, raggiunto su tutte le piattaforme disponibili in streaming e on demand – dal sito alla app fino agli speaker vocali -, e di essere protagonisti di un network che mette al loro servizio la grande capacità di narrazione e storytelling di Radio 24, anche sul fronte della produzione podcast”.

Roberto Zanella

KLASSE UNO

Klasse Uno Network (Radio Birikina, Radio Bellla & Monella, Radio Marilù, Radio Piterpan, Radio Sorrriso, Radio Gelosa, Radio Vibra FM), si conferma primo Gruppo radiofonico areale nel nord est con 1.450.000 ascolti nel Giorno Medio, con un incremento dell’8% pari a oltre 100.000 ascolti in più nel 1 semestre 2021 rispetto allo stesso periodo 2019.Un dato estremamente interessante è la crescita del 24% del paramento AQH 06/24. Brillano le performance di Radio Birikina e Radio Piterpan che si attestano le due radio areali più ascoltate sia in Veneto sia in Friuli Venezia Giulia.Crescono gli ascolti di Radio Birikina anche in Emilia Romagna e Lombardia con un aumento di oltre il 40% nel GM.

L’Editore Roberto Zanella commenta:Un risultato importante ottenuto in un momento che ci vede concentrati sulla crescita di copertura del nostro gruppo, grazie alla tecnologia DAB siamo presenti in Trentino, Piemonte, Toscana, Umbria e Campania. Nel corso dell’anno abbiamo attivato una fitta rete di relazioni e partnership sul territorio per rafforzare il legame delle nostre Radio e TV con il mondo delle istituzioni, delle imprese e dello sport.  Il 2021 riserva ancora grandi novità ai nostri ascoltatori, stiamo lavorando su nuove collaborazioni artistiche e a una piu forte presenza sui canali social delle nostre 7 emittenti.

RADIO BRUNO

Sono stati rilasciati i dati TER (Tavolo Editori Radio) relativi all’ascolto radiofonico del 1 semestre 2021 (19 gennaio-14 giugno).
Radio Bruno ha totalizzato 739.000 ascoltatori nel giorno medio e 2.184.000 nella settimana.
Si conferma l’emittente in assoluto più ascoltata in Emilia Romagna (484.000 nel giorno medio, davanti a tutte le radio nazionali pubbliche e private). Ottimi ascolti anche in Lombardia (104.000), Toscana (99.000), e Piemonte (24.000), regione, quest’ultima raggiunta da poco dall’emittente.

“Il risultato è molto soddisfacente – commenta l’editore, Gianni Prandi –, soprattutto alla luce del fatto che il primo semestre 2021 ha fatto registrare un generalizzato calo degli ascolti per molte radio nazionali e locali. La complessità del momento dovuta alla pandemia che stiamo combattendo e che, soprattutto nei primi 3 mesi di rilevazione dell’audience, ha ridotto notevolmente la mobilità degli italiani, induce a rilevare come ci sia una tenuta complessiva del comparto radiofonico; Radio Bruno continuerà ad investire potenziando tutte le sue piattaforme, per cercare di accontentare sempre di più i propri ascoltatori”.

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