Dl Sostegni Bis: approvato l’emendamento Spadafora sulla riforma dello Sport

La riforma dello sport entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2023. E’ quanto stabilisce un emendamento al decreto sostegni bis a firma dell’ex ministro dello Sport,

Vincenzo Spadafora (Foto ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)

Vincenzo Spadafora approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che riformula un suo precedente testo e rimodula il calendario della riforma, al termine di una lunga mediazione con la sottosegretaria Valentina Vezzali. L’applicazione della riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonchè di lavoro sportivo slitta cosi’ a inizio 2023, ma prevede alcune deroghe: dal primo gennaio 2022 sara’ applicata la norma sul riconoscimento ai fini sportivi, in base alla quale le associazioni e le società sportive dilettantistiche sono riconosciute, ai fini sportivi, dalle Federazioni sportive nazionali, dalle discipline sportive associate, dagli Enti di promozione sportiva. Sempre dalla stessa data entreranno in vigore le norme sul professionismo femminile e sulla tutela della parità di genere nello sport e le disposizioni in materia di pari opportunità per le persone con disabilità nell’accesso ai gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato.
Politicamente si e’ assistito a un lungo braccio di ferro in commissione. L’emendamento Spadafora e’ infine passato grazie al voto favorevole di M5S (a cui si e’ aggiunto quello di Alternativa c’e’ di Alessandro Di Battista). Forza Italia e Fi hanno invece votato contro, astenuti Pd, Lega, Iv, Coraggio Italia (Toti).
Grande la soddisfazione espressa dal deputato M5S, Spadafora, che sul suo profilo Fb, dopo aver ricordato e sottolineato che “la riforma dello sport con un emendamento blitz di Forza Italia al Senato era stata prorogata al #duemilamai”, chiarisce che in seguito all’approvazione della proposta di modifica a sua firma “il percorso di rinnovamento vero del sistema sportivo italiano è ancora molto lungo ma oggi abbiamo stabilito un punto di partenza per dare dignità e diritti ai lavoratori sportivi. Abbiamo finalmente una scadenza certa entro cui prepararci. Ora, insieme al governo, possiamo migliorare la riforma e fare in modo che sia un’occasione di rilancio soprattutto per le società sportive già duramente colpite dal Covid. Sarà necessario ascoltare tutti i soggetti in campo, a partire dalle tante sigle, sindacali e associative, che si sono mobilitate anche scendendo in piazza e che ringrazio per il sostegno alla riforma”. “Ringrazio la mia forza politica, il M5S, che ha mantenuto il punto sull’emendamento alla ricerca di una mediazione (non facile e né scontata) con il governo e le altre forze politiche – ha quindi aggiunto -. Non importa che alcune forze si siano astenute o abbiano votato contro, l’importante è aver ottenuto il risultato. Ora – conclude – il governo deve accelerare sui ristori alle ASD e SSD e sui bonus ai collaboratori che ancora non l’hanno ricevuto”. Politicamente si e’ assistito a un lungo braccio di ferro in commissione. L’emendamento Spadafora e’ infine passato grazie al voto favorevole di M5S (a cui si e’ aggiunto quello di Alternativa c’e’ di Alessandro Di Battista). Forza Italia e Fi hanno invece votato contro, astenuti Pd, Lega, Iv, Coraggio Italia (Toti).
Grande la soddisfazione espressa dal deputato M5S, Spadafora, che sul suo profilo Fb, dopo aver ricordato e sottolineato che “la riforma dello sport con un emendamento blitz di Forza Italia al Senato era stata prorogata al #duemilamai”, chiarisce che in seguito all’approvazione della proposta di modifica a sua firma “il percorso di rinnovamento vero del sistema sportivo italiano è ancora molto lungo ma oggi abbiamo stabilito un punto di partenza per dare dignità e diritti ai lavoratori sportivi. Abbiamo finalmente una scadenza certa entro cui prepararci. Ora, insieme al governo, possiamo migliorare la riforma e fare in modo che sia un’occasione di rilancio soprattutto per le società sportive già duramente colpite dal Covid. Sarà necessario ascoltare tutti i soggetti in campo, a partire dalle tante sigle, sindacali e associative, che si sono mobilitate anche scendendo in piazza e che ringrazio per il sostegno alla riforma”. “Ringrazio la mia forza politica, il M5S, che ha mantenuto il punto sull’emendamento alla ricerca di una mediazione (non facile e né scontata) con il governo e le altre forze politiche – ha quindi aggiunto -. Non importa che alcune forze si siano astenute o abbiano votato contro, l’importante è aver ottenuto il risultato. Ora – conclude – il governo deve accelerare sui ristori alle ASD e SSD e sui bonus ai collaboratori che ancora non l’hanno ricevuto”.

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