Il Festival della Mente torna alle ‘origini’ e si apre ai più giovani

‘Origine’ come ciò che appartiene al nostro passato, ma anche come il punto da cui tutto può ricominciare.E’ questa la parola chiave intorno a cui ruota la nuova edizione del Festival della Mente di Sarzana, che dal 3 al 5 settembre torna ad accogliere il pubblico (anche) in presenza.
A presentarlo Andrea Corradino, presidente della Fondazione Carispezia sostenitrice della manifestazione, che “quest’anno compie 18 anni, diventa maggiorenne, e che rappresenta il massimo impegno culturale della nostra Fondazione, con un forte indotto economico anche per la città di Sarzana”.

 

Benedetta Marietti, Cristina Ponzanelli, Andrea Corradino

Mentre la sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli ha spiegato che il festival lancia “un messaggio di speranza e di coraggio” in questo difficile periodo, la direttrice della manifestazione Benedetta Marietti ha illustrato il programma.
Dove ‘origine’ – scelto come filo conduttore – significa indagare il passato “ma anche le ragioni del presente, per guardare al futuro”.
Il passato più ‘classico’ è la lectio con cui l’accademico Luca Serianni ianugura il festival parlando di Dante e della sua lingua (quest’anno, per la ricorrenza dei 7 secoli danteschi, 43 festival si sono uniti in Italia nel nome del poeta). L’obiettivo che caratterizza la ‘Mente ‘ di Sarzana è sempre stato unire il sapere umanistico a quello scientifico. E su questo si cimenteranno sia gli invitati italiani (Eraldo Albinati, Matteo Nucci, lo storico Alessandro Barbero, la fotografa Letizia Battaglia…) sia i nomi internazionali che – dopo gli interventi streaming dell’anno passato – torneranno a partecipare dal vivo. Primo fra tutti David Grossman, che parlerà di origine del linguaggio, legami familiari, del conflitto e della speranza di pace.

Maggiore attenzione – spiega poi la direttrice – sarà poi riservata al pubblico 20-30enne, il grande assente di un po’ tutti i festival, cui si rivolge il concerto con Malika Ayane, ma anche l’intervento della scrittrice 28enne Otegha Uwagba, che ha fondato la community Women Who di donne lavoratrici e che è stata inserita nel 2018 da Forbes fra gli under 30 più promettenti di media e mrketing. Così come il dialogo di Sara Segantin, 22 anni e cofondatrice di Fridays for Future, con il direttore dell’istituto di Geoscienze e Georisorse del Cnr Antonello Provenzale: insieme affronteranno il difficile tema di clima e ambiente.

Gli appuntamenti del Festival della Mente  si possono prenotare anche online, mentre chi voglia ascoltare incontri delle passate edizioni li trova in podcast.

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