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Privacy, le nuove linee guida del Garante privacy per l’utilizzo dei cookie

Notizie e approfondimenti quotidiani sul digitale a cura di Reputation Manager [1], la società di riferimento in Italia per l’analisi, la gestione e la costruzione della reputazione online.

 

Nso, 230 milioni dai software­ spia. La società isrealiana conta oltre 60 clienti in 35 Paesi, serviti da circa 750 dipendenti. Per il 51% si tratta di agenzie di intelligence, per il 38% di forze dell’ordine e per l’11% di eserciti. Il suo prodotto di punta è il famigerato malware Pegasus che sarebbe stato adoperato da diversi governi per effettuare intercettazioni illegali su 50 mila persone fra cui politici, avvocati e giornalisti. Accuse respinte al mittente dal gruppo che ha sottolineato di vendere i propri prodotti di cyber ­intelligence soltanto dopo attento vaglio dello Stato richiedente e solo per finalità di contrasto al terrorismo e criminalità. Stando a documenti consultati da Milano Finanza, la società ha registrato ricavi per 234 milioni di dollari nel 2020, in aumento del 5,7% rispetto al 229 milioni incassati nel 2019. Risulta che il software controllasse 15 leader mondiali, tra cui Macron.

Cookie solo con il consenso. Ci vuole il consenso dell’interessato per mettere sui dispositivi di chi si collega a un sito web i cookie che tracciano il profilo delle persone; e non basta invocare il diverso presupposto del legittimo interesse. È arrivata la parola definitiva del Garante della privacy, che, nelle linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento ha chiarito che i banner sui cookie di profilazione non possono contenere un riferimento alla base giuridica del legittimo interesse, tralasciando il consenso. Ora gli editori dei siti internet hanno tempo fino al 10 gennaio 2022 per mettersi in regola.

Dati sanitari, sanzione salata da 150mila euro. Multa di 150mila euro a un’azienda sanitaria dal Garante per la Privacy. La sanzione amministrativa, poi ridotta del 50% perché è stata pagata entro 30 giorni, è stata notificata il 9 giugno scorso. L’intervento dell’Autorità riguarda il cosiddetto “data breach” causato da un incidente informatico imputabile a una causa accidentale durante un’attività di revisione e ristrutturazione dei sistemi informativi. Il fatto risale al 2019. In sostanza l’azienda sanitaria ha messo a disposizione ai medici di famiglia per errore 293 referti di 175 pazienti, tra cui 2 minorenni e alcune donne sottoposte ad interruzione di gravidanza, sebbene questi avessero esercitato il diritto di oscuramento nei confronti di tali documenti.

WhatsApp: si potrà entrare nelle chiamate già iniziate. Con un post su Facebook, Mark Zuckerberg ha lanciato la nuova funzione di WhatsApp, che sarà rilasciata globalmente il prossimo lunedì. Si tratta della possibilità di accedere alle chiamate e videochiamate in ingresso anche in un secondo momento, quando la conversazione è ancora in corso. Un nuovo menu dell’app permetterà di entrare nella call per parteciparvi assieme agli altri utenti, già inseriti. Fino ad oggi, l’unico modo per prendere parte ad una chiamata, solo audio o anche in video, è quello di rispondere alla notifica che appare a tutto schermo.

Bezos nello spazio. Cappello da cowboy e fiumi di champagne: il miliardario Jeff Bezos festeggia così, nell’assolato deserto del Texas, il “giorno più bello di sempre”, quello che lo ha visto varcare in prima persona i confini del cielo per inaugurare la nuova era del turismo spaziale targata Blue Origin. Un sogno che diventa realtà per la sua compagnia privata proprio nel 52esimo anniversario dell’allunaggio dell’Apollo 11, grazie a un gioiello tecnologico, il veicolo riutilizzabile New Shepard, dedicato al primo americano nello spazio. A bordo, insieme al patron di Amazon, tre compagni d’eccezione: il fratello Mark, l’82enne ex pilota Wally Funk e il 18enne Oliver Daemen, divenuti rispettivamente la persona più anziana e la più giovane nello spazio.