La crescita di Netflix rallenta nel secondo trimestre: + 8,4% degli abbonati su base annua, in calo rispetto al 13,6% del primo trimestre

Netflix ha registrato un aumento di 1,54 milioni di abbonati nel secondo trimestre, per un totale di 209,2 milioni di utenti paganti a livello globale. Come riportato dal servizio di streaming, si tratta di una crescita dell’8,4% degli abbonati su base annua, in calo rispetto al 13,6% del primo trimestre.

“Il Covid ha creato un po’ di irregolarità nella nostra crescita in termini di utenti, più lenta quest’anno rispetto al 2020”, ha affermato la società nella sua lettera agli azionisti. I ricavi nel medesimo periodo sono aumentati del 19% su base annua fino a toccare i $7,3 miliardi, con un utile netto di $1,3 miliardi.

(AP Photo/Jenny Kane)

Negli Stati Uniti e in Canada, i ricavi sono stati di 3,2 miliardi di dollari da 73,95 milioni di clienti, in calo rispetto ai 74,4 milioni registrati nel primo trimestre. I ricavi EMEA sono saliti a 2,4 miliardi di dollari da 68,7 milioni di abbonati, un leggero aumento rispetto ai 68,5 milioni del primo trimestre. Anche in America Latina i numeri sono lievitati: 38,7 milioni di utenti, con un fatturato di 861 milioni di dollari. Infine, i ricavi di AsiaPac sono cresciuti a $799 milioni provenienti da 27,9 milioni di clienti.

I titoli originali Netflix del secondo trimestre comprendevano “Shadow and Bone”, con 55 milioni di utenti sintonizzati nei suoi primi 28 giorni, e “Sweet Tooth”, con 60 milioni. Anche i non-script hanno registrato ottimi numeri di audience, grazie a titoli come “Too Hot to Handle”. Sul fronte cinematografico, “Army of the Dead” di Zack Snyder è stato visto da 75 milioni di abbonati durante le prime 4 settimane. La classifica dei migliori titoli non inglesi di Netflix comprende il francese “Lupin” con 54 milioni di visualizzazioni, lo spagnolo “Elite” con 37 milioni e il messicano “Who Killed Sara?” con 34 milioni.

Lo streamer ha affermato ufficialmente la sua intenzione di espandersi nel mondo dei videogiochi, che saranno disponibili come parte del pacchetto di abbonamento senza costi aggiuntivi. Al centro dell’investimento iniziale figureranno i giochi per dispositivi mobili. Affrontando la crescente competitività nel settore dello streaming, Netflix ha osservato: “Siamo ancora nei primi giorni della transizione dal consumo di intrattenimento lineare a quello on- demand. Secondo Nielsen, lo streaming rappresenta solo il 27% del tempo sullo schermo televisivo degli Stati Uniti, rispetto al 63% della televisione lineare. Considerando che siamo meno maturi in altri paesi e che questi dati escludono gli schermi mobili (dove riteniamo che il nostro impegno sia ancora inferiore), siamo fiduciosi di avere una lunga prospettiva di crescita. Mentre miglioriamo il nostro servizio, l’obiettivo della società è quello di aumentare la sua quota di tempo sugli schermi di tutto il mondo”.

Il servizio di streaming sta anche assistendo a un’intensa corsa alle acquisizioni in atto nel settore dei media. “La combinazione pianificata di WarnerMedia e Discovery e la potenziale acquisizione di MGM da parte di Amazon sono esempi del consolidamento del settore. Sebbene valutiamo continuamente le opportunità, non consideriamo nessuna risorsa come un must-have e non abbiamo ancora trovato nessun investimento su larga scala sufficientemente convincente su cui agire”.

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