“Ancora incertezze sul canone, i danni li pagheranno i lavoratori?”, la lettera dell’Usigrai ai nuovi vertici Rai

La discussione sul canone in bolletta dimostra che non esiste futuro per la Rai se non si risolve la questione della certezza delle risorse.

 In un comunicato l’Esecutivo Usigrai scrive: Come è noto, non abbiamo nè totem né tabù: quello che ci interessa è che finalmente il Servizio Pubblico abbia risorse certe, di lunga durata, autonome e indipendenti.

Vittorio di Trapani, segretario dell’Usigrai (Foto: Ansa/Fabio Campana)

In modo da poter fare un serio piano industriale, senza dipendere anno per anno dal governo di turno. Non è una nostra pretesa, ma un preciso obbligo in capo allo Stato, sancito dal Contratto di Servizio. 

Oltre che – continua la nota – un pilastro di tutte le indicazioni europee sulla libertà dei Servizi pubblici radiotelevisivi e multimediali.

Ricordiamo infine che pendono ancora davanti al Consiglio di Stato ben 3 ricorsi sul taglio di 150 milioni imposto nel 2014. Quei pronunciamenti sono oggi ancor più indispensabili per fare chiarezza su come sono state create le condizioni per ridimensionare il Servizio Pubblico. 

Ci auguriamo che il tema della certezza delle risorse venga assunto come priorità dal nuovo vertice della Rai. Perché altrimenti i disastri di questi anni su questo tema rischiamo che vengano pagati dalle lavoratrici e dai lavoratori.

 Esecutivo Usigrai

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Giovannini: la trasformazione da Pnrr non deve riguardare solo il settore pubblico

Giovannini: la trasformazione da Pnrr non deve riguardare solo il settore pubblico

Per 3 imprenditori e manager su 10 ‘PNRR’ è un acronimo sconosciuto

Per 3 imprenditori e manager su 10 ‘PNRR’ è un acronimo sconosciuto

Twitter, accordo da 800 milioni di dollari per risolvere una class action

Twitter, accordo da 800 milioni di dollari per risolvere una class action