Il ministro Lamorgese: Allarme reati online, aumentati del 232% i casi di pedopornografia nel 2021

Condividi

Il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online della Polizia postale ha registrato un aumento del 232% dei casi trattati nel primo trimestre del 2021: da 475 a 1.578; in forte crescita anche gli indagati, da 181 a 454. I dati sono stati forniti dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese in audizione alla commissione Infanzia.

Luciana Lamorgese (Foto ANSA / MATTEO BAZZI)

Come riporta Ansa, il trend di crescita di questo reato è confermata anche dai dati dello scorso anno. Il Centro nazionale, ha spiegato Lamorgese, ha trattato 3.243 casi nel 2020 contro i 1.396 del 2019; raddoppiati gli indagati, da 663 a 1.261.
La ministra ha poi riferito che “si abbassa l’età delle vittime:14 hanno meno di 13 anni nel 2020, a fronte di 2 del 2019. Gli adescamenti on line aumentano tra chi ha meno di 9 anni, da 26 a 41. C’è comunque – ha assicurato – un pattugliamento virtuale della polizia postale: 2.490 siti pedopornografici sono stati oscurati”.
Lamorgese ha quindi messo in guardia “dagli effettivi negativi che le tecnologie digitali possono determinare sulla psiche dei ragazzi, un uso distorto rischia di influenzarne la personalità”.
Sul cyberbullismo, la ministra ha spiegato che “nel 2020 ci sono stati  11 ammonimenti, mentre nel primo semestre di quest’anno sono già 13″.