Chi svolge attività giornalistica deve essere iscritto all’Inpgi: la sentenza della Cassazione

La Cassazione ha confermato definitivamente che, in presenza di svolgimento di attività giornalistica, l’iscrizione all’ Inpgi (l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani) è obbligatoria, a prescindere dalla natura pubblica e privata del datore di lavoro e dal contratto collettivo applicabile al rapporto.

Lo riferisce lo stesso ente previdenziale, che spiega: “la Suprema Corte ha depositato nella giornata di oggi la sentenza n.21764/21, intervenuta sul ricorso proposta da una Asl che aveva contestato il verbale ispettivo dell’Inpgi con il quale erano stati richiesti contributi previdenziali per due giornalisti dipendenti dell’azienda sanitaria, denunciati ad altro ente.

La Corte, dopo aver ricostruito la storia dell’assicurazione previdenziale Inpgi sotto il profilo normativo, è giunta alla conclusione che l’attività svolta dagli iscritti all’Albo presso gli Uffici Stampa non può che essere giornalistica”.

Esterno della Corte di Cassazione (Foto Mauro Scrobogna /LaPresse)

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