Il ministro Giorgetti al Giffoni: La nostra proposta? Chi tramette prodotti audiovisivi deve farlo con almeno il 25% di produzioni italiane

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“La prossima settimana porterò in Consiglio dei Ministri una proposta che prevede che tutti coloro che trasmettono prodotti audiovisivi debbano trasmettere almeno il 25% di produzioni italiane. Lo facciamo perché abbiamo la possibilità di farlo, la capacità per farlo. E chissà che chi verrà a Giffoni per formarsi non possa essere protagonista di questo rinascimento del cinema e della cultura cinematografica italiana che tutti auspichiamo”, lo ha annunciato oggi Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico, nel corso del Giffoni Film Festival. “Io sono arrivato al Ministero dello Sviluppo Economico con in mente l’idea dell’industria tradizionale. Abbiamo un’industria cinematografica italiana che in questi anni è cresciuta tantissimo. Non dobbiamo perciò avere pudori a rivendicarla, a puntare su queste attività, ad incentivarle. In altri Paesi hanno deciso di adottare politiche tese non dico a garantire, ma ad incentivare queste attività”.

Il Ministro oggi al Giffoni Film Festival “Proporremo che tutti coloro che trasmettono prodotti audiovisivi debbano trasmettere almeno il 25% di produzioni italiane”
Il comunicato continua: “La prossima settimana porterò in Consiglio dei Ministri una proposta che prevede che tutti coloro che trasmettono prodotti audiovisivi debbano trasmettere almeno il 25% di produzioni italiane. Lo facciamo perché abbiamo la possibilità di farlo, la capacità per farlo. E chissà che chi verrà a Giffoni per formarsi non possa essere protagonista di questo rinascimento del cinema e della cultura cinematografica italiana che tutti auspichiamo”, lo ha annunciato oggi Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico, nel corso del Giffoni Film Festival. “Io sono arrivato al Ministero dello Sviluppo Economico con in mente l’idea dell’industria tradizionale. Abbiamo un’industria cinematografica italiana che in questi anni è cresciuta tantissimo. Non dobbiamo perciò avere pudori a rivendicarla, a puntare su queste attività, ad incentivarle. In altri Paesi hanno deciso di adottare politiche tese non dico a garantire, ma ad incentivare queste attività”.