CDP Equity finalizza gli accordi per acquisire la maggioranza di Open Fiber. Macquarie rileva il 40% per 2,12 miliardi

Nella tarda serata di ieri, CDP Equity (CDPE) ha firmato con Enel l’accordo di compravendita vincolante (signing) in relazione all’acquisto di un ulteriore 10% del capitale di Open Fiber per un corrispettivo pari a 530 milioni di euro, inclusivo del trasferimento a CDPE del 20% della porzione Enel dello shareholders’ loan concesso ad Open Fiber, comprensivo degli interessi maturati.Come si legge nel comunicato, CDPE diventerà così, successivamente al closing, il principale azionista di Open Fiber con una quota complessiva del 60% del capitale.

Inoltre, sempre nella tarda serata di ieri, Macquarie Asset Management (Macquarie) ed Enel hanno firmato l’accordo per l’acquisto da parte di Macquarie del rimanente 40% di Open Fiber da Enel.

Contestualmente ai contratti di compravendita, CDPE e Macquarie hanno concordato, tra l’altro, i termini del nuovo patto parasociale su Open Fiber.

Il perfezionamento dell’operazione è presumibilmente atteso nel 4° trimestre del 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni sospensive del closing, tra cui l’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione Europea in materia antitrust, e waiver da parte delle banche finanziatrici di Open Fiber).

Zrust: Migliorare accesso banda larga fondamentale per l’Italia – Macquarie ha finalizzato l’accordo con Enel per l’acquisizione di una partecipazione del 40% in Open Fiber per 2,12 miliardi di euro. Lo annuncia il Fondo Australiano specializzato in infrastrutture. Commentando l’operazione il direttore generale Jiri Zrust ha spiegato che “migliorare l’accesso a una banda larga affidabile e ultraveloce è fondamentale per consentire alle famiglie e alle imprese italiane di sfruttare le opportunità che una società e un’economia più connesse sono in grado di offrire”.

“Non vediamo l’ora di sostenere la realizzazione dell’infrastruttura digitale di nuova generazione in Italia – ha proseguito il direttore generale di Macquarie Jiri Zrust  – attraverso il nostro investimento in Open Fiber, collaborando con la sua talentuosa forza lavoro e con Cdp Equity per garantire un’infrastruttura di rete di primo livello e di accesso aperto”.

Il completamento della transazione è previsto nel quarto trimestre del 2021, dopo il via libera della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Autorità per la concorrenza della Commissione europea.

 

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