Gazzetta del Mezzogiorno, appello della Regione Puglia. La società affittuaria della testata: Attendiamo iniziativa delle Curatele fallimentari

Non si fa attendere la risposta della Ledi all’appello per la continuità di pubblicazione de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ lanciato da Leo Caroli, presidente del Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico e produttivo e le aree di crisi (Sepac) della Regione Puglia, dopo lo stop seguito alla decisione della Ledi srl di restituire la testata alla Mediterranea spa, alla scadenza dell’affitto il 31 luglio scorso.

“Nell’apprezzare la Sua sensibilità istituzionale – spiega la Ledi – tesa alla salvaguardia dell’importante istituzione culturale che rappresenta ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ per la Puglia e la Basilicata, Le comunichiamo che restiamo in attesa di conoscere e poter valutare ogni eventuale iniziativa delle Curatele fallimentari nell’ambito dell’evoluzione di legge della procedura di concordato fallimentare, esprimendo sin d’ora auspicio favorevole al suo appello”.

La sede della Gazzetta del Mezzogiorno, a Bari

L’appello della Regione

Appello per la continuità di pubblicazione de “La Gazzetta del Mezzogiorno” da parte del Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico e produttivo e le aree di crisi (Sepac) della Regione Puglia, dopo lo stop seguito alla decisione della Ledi srl di restituire la testata alla Mediterranea spa, alla scadenza dell’affitto il 31 luglio scorso. Scelta che la società ha definito “amara e dolorosa, ma inevitabile visto che gli stessi curatori fallimentari di Mediterranea, il dottor Rosario Marra e l’avvocato Paola Merico, avevano comunicato alla Ledi la disdetta del contratto a partire dall’1 agosto 2021”.

In una lettera alla Ledi srl, inviata per conoscenza anche ai curatori fallimentari, il presidente del comitato Sepac, Leo Caroli, sottolinea come l’assenza nelle edicole de “La Gazzetta del Mezzogiorno” rappresenti “uno schiaffo troppo forte alla identità culturale della regione Puglia. Al dolore ed allo sconcerto dei giornalisti e dei lavoratori poligrafici, che, con le loro rappresentanze sindacali, si battono con determinazione anche per il futuro lavorativo dei dipendenti, si sommano quelli dei pugliesi che si attendono il celere ritorno del giornale”.

“Per queste ragioni, l’impegno della regione Puglia, tramite l’iniziativa dei comitato Sepac, che ha comunque sospeso le convocazioni del tavolo regionale di crisi (nonostante la richiesta e le sollecitazioni sindacali) pur di assicurare la maggiore serenità di lavoro del tribunale fallimentare e delle curatele, rimane orientato a traguardare la ripresa immediata della pubblicazione del giornale, in attesa dell’esito delle votazioni sui differenti piani concordatari e del conseguente decreto di omologazione – prosegue la lettera – A tale esclusivo fine, sottopongo a tutte le parti la possibilità, ove ne sussistano le condizioni, anche tecniche, che si proceda alla proroga del contratto di fitto scaduto lo scorso 31 luglio, con la ripresa immediata dell’attività del giornale e la prosecuzione temporanea dei rapporti di lavoro alle dipendenze della Ledi srl”.

Pertanto, scrive Caroli, “invito la società a valutare l’ipotesi di rivedere le attuali posizioni e di comunicare alle curatele, che ci leggono per conoscenza, la disponibilità alla proroga dei contratto di fitto, sino al decreto di omologazione della chiusura della procedura di concordato, indipendentemente dall’esito delle votazioni sui piani concordatari. Una celere iniziativa in tal senso, potrebbe portare, in tempi strettissimi, alla riedizione de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, necessario lenimento alle sopra richiamate sofferenze dei pugliesi e dei lavoratori dipendenti a causa dell’interruzione della pubblicazione del giornale, dopo 134 anni di storia”.

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