Quindici consigli utili a giornalisti e aziende per utilizzare al meglio Google Trends

Oggi Google Trends compie 15 anni. Dalla sua nascita questo strumento senza costi di Google ha supportato le persone nello scoprire i dati e le informazioni sugli argomenti più ricercati dalle persone attraverso la Ricerca Google. Google Trends, quindi,  è diventata una risorsa importante per giornalisti, ricercatori, accademici, brand e per le persone in tutto il mondo, poiché mostra cosa interessa realmente.

In occasione del suo quindicesimo compleanno, Google vuole condividere 15 suggerimenti su come utilizzare questo strumento in modo efficace e utile per giornalisti, accademici e aziende.

I 15 CONSIGLI spiegati da Google

Quando Google Trends è stato lanciato per la prima volta nel 2006, abbiamo detto alle persone che lo strumento poteva essere utilizzato per scoprire quali erano i gusti di gelato più apprezzati nelle varie aree geografiche e quali concorrenti di American Idol fossero più di tendenza. Oggi, dopo 15 anni, sappiamo che Google Trends può dirci molto di più: può mostrarci cosa interessa davvero alle persone di tutto il mondo.

Con un campione dati di Google, siamo in grado di misurare l’interesse delle persone verso determinati argomenti sulla Ricerca Google a livello di città e con dati disponibili dal 2004 ad oggi, ancora prima che lo strumento venisse lanciato.

In onore di questo traguardo, abbiamo dato un’occhiata alle domande su Google Trends che hanno fatto più tendenza negli ultimi 15 anni. Tra le più cercate, ci sono domande come “come usare Google Trends” e “come funziona Google Trends”. Abbiamo quindi deciso di rispondere con questi 15 consigli per aiutarvi a sfruttare al massimo lo strumento e scoprire informazioni interessanti.

  1. Filtrate i dati per data: Google Trends può dirvi cosa hanno cercato le persone in una specifica data dal 2004 fino a pochi minuti fa. Si basa inoltre su due set di dati: storici (dal 2004 fino a tre giorni fa) e in tempo reale (risalenti alla settimana precedente). I dati in tempo reale sono più granulari, fino ad arrivare a dati minuto per minuto.

  1. Informazioni di tendenza vs informazioni più cercate: le ricerche di tendenza (o in crescita) sono quelle che accelerano più velocemente, mentre le più cercate sono le query cercate maggiormente in un determinato periodo di tempo. Le ricerche di tendenza sono utili per osservare i cambiamenti. I dati sulle tendenze sono dinamici, pertanto possono subire delle fluttuazioni.

  1. Quando potete, scegliete un argomento: quando inizierete ad usare Google Trends, potrete scegliere se effettuare la ricerca per “termine” o “argomento”. Consigliamo di scegliere l’opzione argomento se possibile: questi infatti non dipendono dalla lingua e tengono conto delle variazioni ortografiche (e degli errori), così come dei vari termini che indicano lo stesso concetto. Questo li rende più rappresentativi.

  1. Confrontate i luoghi più grandi con quelli più piccoli: come potreste confrontare la ricerca per uno stesso argomento tra una città come New York e una molto più piccola? Google Trends normalizza i dati della Ricerca per confrontare più facilmente i termini. I risultati della Ricerca vengono normalizzati in base all’ora e alla località di una query, ciò significa che i risultati per area geografica sono confrontabili, perciò potrete vedere il luogo in cui sono state effettuate più ricerche per il brunch e confrontarlo con la città in cui invece sono state effettuate più ricerche per gli aperitivi.

  2. Le tendenze di oggi: per vari paesi di tutto il mondo è possibile vedere qual è la tendenza di ricerca ogni giorno. Da qui è possibile anche farsi un’idea del volume di ricerche sugli strumenti di Google Trends.

  3. Scoprite le tendenze del momento: le tendenze di ricerca in tempo reale permettono di vedere cosa succede in quel momento preciso e vederlo nel contesto della copertura giornalistica.

  1. Fate sempre un confronto: se volete davvero comprendere la portata di una tendenza, potete utilizzare i confronti relativi per misurarne la popolarità. Prendiamo, per esempio, il meteo, argomento che le persone cercano ogni giorno.

  1. Scoprite come in posti diversi si cerchi la stessa cosa: questa è una delle funzionalità nascoste di Trends. È possibile confrontare fino a cinque diversi argomenti o termini di ricerca, specificando l’area geografica per ognuno. Ad esempio, potete vedere come le ricerche sul Covid-19 sono cambiate da paese a paese in tutto il mondo negli ultimi 12 mesi.

  1. Le tendenze possono dirvi di più sui nostri interessi: Google Trends è un set di dati che si focalizza sull’essere umano. Cerchiamo ciò che ci interessa e ci dà un’idea di ciò che realmente ci sta a cuore. Anche se possiamo non comprendere appieno questi interessi in determinati momenti, probabilmente non sarete i soli a voler scoprire più informazioni su un determinato argomento. Google Trends ci aiuta a visualizzare ed esplorare i nostri sogni, il mondo di cani e gatti e persino imparare a riparare il nostro gabinetto.

  1. Le tendenze non sono sondaggi: è importante ricordare che Google Trends non è uno strumento destinato alla creazione di sondaggi scientifici e i dati non dovrebbero essere scambiati per questa finalità. Ha l’obiettivo di riflettere gli interessi di ricerca su argomenti specifici durante un determinato periodo di tempo.

  1. …ma possono dirvi molto: l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) usa Trends per monitorare il PIL ogni settimana tra le pubblicazioni trimestrali al fine di ottenere una visione più granulare di ciò che accade nell’economia di tutto il mondo.

  1. Il completamento automatico e i dati di Trends non funzionano allo stesso modo: il completamento automatico cerca infatti di predire ciò che state digitando in modo da trovare più velocemente ciò che cercate. Si tratta pur sempre di una funzionalità predittiva, ma ciò non vuol dire che vogliamo predire cose alle persone. Per questo motivo, anche se potete cercare ciò che volete, abbiamo delle norme da rispettare su ciò che può apparire con la compilazione automatica. Trends è uno strumento in cui potete cercare gli interessi per qualsiasi query: considerando il fatto che state digitando per ottenere dei risultati, noi vi mostreremo i dati disponibili di Trends per praticamente qualunque query voi vogliate.

  1. Scoprite cos’è di tendenza nelle vicinanze: un’altra funzionalità interessante di Trends è la possibilità di vedere le ricerche più di tendenza nell’ultimo mese o nell’ultimo anno in un’area metropolitana senza dover neanche inserire un termine di ricerca. Ad esempio, ecco quali sono stati gli argomenti più cercati in Abruzzo nell’ultimo mese.

  1. Scaricate i vostri dati: è semplice, basta un clic sul pulsante di download accanto al grafico. Per un set di dati più grande, date un’occhiata ai set di dati con le ricerche di tendenza giornaliere da Google BigQuery.

  1. E ricordate: divertitevi con Google Trends! Circa il 15% delle query sulla Ricerca Google effettuate ogni giorno non sono mai state effettuate prima. È un ottimo modo per scoprire come gli interessi delle persone in tutto il mondo sono in continua evoluzione.

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