Nuovi vertici per Open Fiber, Francesca Romana Napolitano nominata amminisstratore delegato

In Open Fiber, con Enel che è uscita di scena e che nell’azionariato ha passato il testimone al fondo infrastrutturale australiano Macquarie, il 14 agosto arriva anche il cambio ai vertici. Il cda ha nominato nuova a.d. la consigliera di amministrazione Francesca Romana Napolitano, dopo aver preso atto delle dimissioni irrevocabili dalle cariche di amministratore delegato e di direttore generale presentate da Elisabetta Ripa.

Francesca Romana Napolitano (Foto LinkedIn)

Arriva anche un nuovo dg. Francesca Romana Napolitano, contestualmente alla sua nomina “ha presentato una nuova struttura organizzativa al consiglio che – ha spiegato la società – prevede la nomina di Mario Rossetti quale direttore generale”. Anche in questo caso la scelta è ricaduta su un consigliere di amministrazione: si tratta quindi di due soluzioni interne che sembrano indicare una volontà di proseguire, almeno per questa fase, nel segno della continuità.
Con Franco Bassanini che resta alla presidenza.
Con l’uscita di Elisabetta Ripa e di Mario Rossetti dal consiglio di amministrazione il board ha nominato come nuovi consiglieri l’avvocato Giuseppe Conti e l’avvocato Alessandro Tonetti.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Musk: Tesla vicina al fallimento 7 volte ed è stato difficile trovare investitori, ma ora andiamo bene

Musk: Tesla vicina al fallimento 7 volte ed è stato difficile trovare investitori, ma ora andiamo bene

Colao: Innovazione è fondamentale, ce la faremo ma bisogna semplificare. Il Pnrr è debito, serve un lavoro di lungo periodo

Colao: Innovazione è fondamentale, ce la faremo ma bisogna semplificare. Il Pnrr è debito, serve un lavoro di lungo periodo

TOP 100 BRAND ONLINE iscritti ad Audiweb nel GIORNO MEDIO. A luglio sempre in vetta ilMeteo, Libero e Corriere della Sera

TOP 100 BRAND ONLINE iscritti ad Audiweb nel GIORNO MEDIO. A luglio sempre in vetta ilMeteo, Libero e Corriere della Sera