Per Dazn debutto rivoluzionario anche nella misurazione dell’audience

Il campionato di Serie A dell’era dello streaming si avvierà senza traumi gravi per il mercato della pubblicità. Il timore di un’assenza totale di dati di ascolto attendibili e certificati che alcuni osservatori e addetti ai lavori oramai davano per scontata non ha più ragione di esistere. Ma altre preoccupazioni permangono. Quando stanno oramai per partire, il giorno prima del massimo campionato, anche le partite della Serie B (i diritti tv sono sia di DAZN che di Sky), il quadro generale appare comunque quanto meno complesso.

La prima importante e positiva novità è che la presenza di DAZN sul digiotale terrestre e su TIM Vision verrà rilevata da Auditel. E che invece le stime sulle performance dei campionati e dei migliori eventi in streaming distribuiti direttamente attraverso la app della società guidata da Veronica Diquattro saranno resi disponibili al mercato attraverso delle specifiche elaborazioni di Nielsen basate sugli analytics dello streamer. In pratica per adesso – per accompagnare la rivoluzione del calcio, dal broadcast allo streaming – per il mondo delle rilevazioni televisive funzionerà una sorta di sistema misto, senza tanti precedenti (se non nel periodo pionieristico e primitivo della tv commerciale). Una sorta di inedita produzione binaria. Che metterà in campo informazioni non mixabili e confrontabili e che non corrisponde del tutto alle esigenze del mercato. Ma quale sarà l’assetto finale del nuovo ‘format’, come ci lavoreranno gli sviluppatori specializzati dei dati sulla tv e il mercato dell’adv è ancora da registrare e capire fino in fondo.

Ritardi e progressi. E possibili sviluppi

Il 21 di agosto, comunque, i dati di Auditel arriveranno in ritardo, presumibilmente alle ore 12. Succede sempre quando la ricerca annovera delle novità. L’aggiornamento dei nuovi canali nazionali integrerà infatti la presenza di 12 canali by DAZN, più un computo complessivo, per quello che riguarda, però, la sola distribuzione dt e quella di TIMVision.

E’ lecito immaginare che saranno ‘pesabili’ così, veicolati sui vari DAZN1, Dazn2, Dazn3 … (fino a Dazn12) gli ascolti delle varie partite della Serie A, della Serie B ma – in prospettiva – anche quelli di Europa League e Conference League, o della Liga Spagnola, che fanno parte del bouquet della società guidata dalla Diquattro, che dispone poi, inoltre, di tanti altri eventi ‘potenti’ e che varrà la pena misurare (ad esempio le gare del Motomondiale).

Diletta Leotta, volto del calcio su Dazn (foto LaPresse)

La prima elaborazione, quindi, dovrebbe riguardare Frosinone-Parma di Serie B, in calendario il 20 agosto e in onda oltre che su Dazn e TIMVision anche su Sky.

Andrea Imperiali (nella foto in alto) incassa quindi, anche attraverso la discesa in campo della società guidata da Luigi Gubitosi e, si presume, la spinta e gli uffici di Mediaset (che attraverso Publitalia, di cui è ad Stefano Sala, raccoglie la pubblicità per DAZN), l’inedito coinvolgimento nella ricerca ufficiale di un attore globale dello streaming.

Però ancora, per la stima delle performance della propria app, Diquattro ha pensato anche ad un percorso ‘autonomo’. Gli altri utilizzi o device (smartphone, tablet, gaming console) verranno misurati direttamente attraverso analytics interni DAZN su cui Nielsen effettuerà delle stime che fornirà al mercato. Dopo (o assieme) a questa fase ‘nielseniana’ di pesatura dell’app Dazn, si avvierà un processo che potrebbe portare alla rilevazione ‘ufficiale’ e integrale di Auditel?

Giacomo Lasorella presidente Agcom (© Massimo Sestini)

Il ‘Jic’ di cui è presidente Imperiali è presumibilmente pronto a estendere il processo di rilevazione per la misurazione con tecnologia censuaria delle app su device mobili (smartphone e tablet). Tuttavia dipenderà da DAZN valutare modi e tempi di tale estensione. Da registrare come questa situazione si proponga proprio quando si sono appena spente (?) le discussioni inerenti la clamorosa bocciatura in corsa di Audicomm, che doveva fondere Audipress e Audiweb ed entrare in concorrenza strisciante con Auditel sulla misurazione del nuovo che avanza. E con l’Agcom, di cui è presidente Giacomo Lasorella (nella foto in alto) che definendo le linee guida sui sistemi di rilevazione degli indici di ascolto nel nuovo ecosistema digitale, ha mostrato un orientamento in linea con il processo di evoluzione che Imperiali ha programmato per Auditel.

 

 

 

 

 

 

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