Francesca Bria: "Rai più aperta al merito, alle donne e ai giovani". E lancia l'idea di una piattaforma basata su algoritmi etici

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“È interesse di tutti avere una Rai più aperta al merito, al talento, alle donne e ai giovani. Siamo in uno snodo decisivo. Stiamo affrontando una doppia transizione ecologica e digitale, se vogliamo che il risultato di questi passaggi sia un Paese più inclusivo dobbiamo avere un servizio pubblico che faccia da motore”. Lo afferma la consigliera d’amministrazione della Rai Francesca Bria in un’intervista a ‘La Stampa’.

Francesca Bria

“Abbiamo ricevuto un mandato forte e impegnativo che dovrà garantire maggiore cultura dell’indipendenza”, sottolinea, per aggiungere più avanti: “La politica deve indicare le sfide del futuro senza entrare in maniera invadente nelle scelte dell’azienda, che devono valorizzare la competenza, la questione di genere e quella generazionale”. Quanto al fatto che anche lei sia stata indicata da un partito, il Pd, per entrare nel Cda Rai, aggiunge: “I membri del cda oggi vengono indicati dal Parlamento, è la legge. E la mia nomina esce dalla mia area culturale di riferimento, il centrosinistra. Ma se il Pd avesse voluto una persona che obbedisce a ordini di partito avrebbe scelto qualcun altro”, conclude Bria, anticipando la sfida digitale della nuova Rai: “Lanciare una piattaforma basata su algoritmi etici, propri di un servizio pubblico”.