Mattarella: nel mondo globalizzato i corpi sociali sono la difesa della persona contro i centri di influenza pervasivi

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“Nel mondo globalizzato il ruolo dei corpi sociali e delle formazioni intermedie diviene più impegnativo, forse più difficile, perché la persona rischia di trovarsi sola davanti a centri di influenza sempre più pervasivi sempre più lontani, che incidono sul suo effettivo esercizio di libertà senza che possa esserne arbitra”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo in videoconferenza, all’inaugurazione della 42/ma edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che quest’anno ha come titolo “Il coraggio di dire io”.

“Ma il loro significato, il loro valore -ha aggiunto il Capo dello Stato- non sono affievoliti e vanno preservati e, se possibile, accresciuti. Libertà e democrazia dipendono in buona misura dalla vivacità, dalla ricchezza di articolazione dei gruppi sociali, dalla autonomia che viene loro riconosciuta. L’economia, la società, la cultura non possono farne a meno”.
“La persona -ha spiegato ancora Mattarella- è più dell’individuo: è un io pienamente realizzato. Vive nel ‘noi’, cerca il ‘noi’. Della comunità è partecipe e, al tempo stesso, edificatrice e protagonista. Come indica l’articolo 2 della Costituzione, la persona, con le formazioni cui concorre a dar vita, preesiste per sua natura alle stesse istituzioni e agli ordinamenti”.