Afghanistan, giornalista e cameraman di una tv locale picchiati dai Talebani a Kabul

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Picchiati durante il lavoro. Malmenati “dai Talebani”. E’ quello che è accaduto a Kabul a un giornalista dell’afghana ToloNews, Ziar Yaad, e al suo cameraman, Baes Majidi. La denuncia è sul sito web di ToloNews, secondo cui Yaad e Majidi stavano facendo un servizio nella zona di Shahr-e-Naw quando sono stati aggrediti ieri “dai Talebani senza una chiara ragione”. Yaad stava lavorando a un servizio sull’aumento della disoccupazione a Kabul, protagonista della resa del 15 agosto agli ‘eredi’ del movimento fondato dal mullah Omar.
“Mentre stavamo facendo delle riprese, sono arrivati i Talebani – ha raccontato Yaid – hanno preso il mio cellulare e la telecamera al cameraman. Abbiamo fatto vedere le tessere stampa, ma ci hanno schiaffeggiato e colpito con le loro armi”.
“C’è chi ha diffuso la notizia della mia morte, è una notizia falsa – ha scritto su Twitter Yaad – Ancora non so perché si siano comportati così e mi abbiano attaccato all’improvviso. I leader talebani sono stati messi a conoscenza dei fatti. Tuttavia i responsabili non sono stati ancora arrestati e questa è una grave minaccia per la libertà di espressione”.
Secondo ToloNews, Ahmadullah Wasiq, numero due della commissione ‘Cultura’ dei Talebani, ha assicurato che il movimento sta seguendo “seriamente” l’incidente denunciato da Yaad e ha promesso che “indagheremo e risolveremo i problemi che incontrano i giornalisti”.
Ma quella di Yaad e Majidi è solo una delle tante denunce. Secondo la rete, dall’avanzata dei Talebani in 33 delle 34 province dell’Afghanistan, molti giornalisti sono stati picchiati da uomini del movimento. Parwiz Aminzada, vice dell’associazione dei giornalisti nella provincia di Parwan, conferma la “preoccupazione” che regna “tra tutti i reporter”.