Associazione Librai Italiani: Editoria scolastica da riformare, librerie a rischio. 5 richieste, da margine fisso al 25% a detrazione fiscale a utenti

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Un margine fisso garantito al 25% per poter competere con gli altri operatori commerciali; il vincolo di destinazione d’uso delle somme trasferite dallo Stato ai Comuni per il diritto allo studio; la revisione dei tempi di distribuzione dei libri per evitare ritardi; la riduzione al 5% dello sconto al pubblico e la detrazione fiscale, al pari di quella per le spese mediche, per chi acquista libri. Un appello alle istituzioni composto da cinque richieste è quello lanciato questa mattina dall’Ali, l’Associazione Librai Italiani aderente a Confcommercio, per denunciare la necessità urgente di riformare l’editoria scolastica e di aiutare le librerie che stentano a sopravvivere.

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, Paolo Ambrosini, il presidente dell’Ali-Confcommercio, ritiene che “i tempi ormai siano maturi per intervenire: da oltre un anno abbiamo presentato queste richieste alle commissioni Cultura di Camera e Senato, ora è arrivato il momento di renderle note alla stampa e ai consumatori. Proprio perché con il suo intervento relativo alle adozioni dei libri e ai prezzi determina di fatto il valore del mercato dell’editoria scolastica, lo Stato adesso non può più girarsi dall’altra parte”.