Moles: “I fondi del recovery utili a rilanciare anche le imprese editoriali”

Giornata densa di appuntamenti al Festival della Tv di Dogliani. Sul palco, tra gli altri, interrogato dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, anche il sottosegretario all’Editoria, Giuseppe Moles. “Nel momento in cui ho assunto l’incarico – ha spiegato – ho iniziato ad agire su due binari paralleli. Nel breve periodo, ho ritenuto necessario che in un momento di grave crisi sanitaria ed economica l’intero settore andasse sostenuto, e sono contento di aver triplicato i crediti di imposta. Ma questo nell’immediato. Per il rilancio sarà fondamentale il ruolo del Recovery”. Moles ha a questo proposito sottolineato: “Ho fatto inserire nel capitolo sulle digitalizzazioni per il Recovery che i fondi possano essere utilizzati anche per le imprese editoriali. Gli interventi spot son serviti per tenere in piedi una serie di realtà, ma bisogna iniziare a guardare al domani”.

In un altro passaggio il sottosegretario ha commentato: “Il compito degli editori è di non fermarsi all’oggi  e capire i cittadini che tipo di prodotto desiderano. All’interno delle imprese editoriali – ha rimarcato – credo ci sia necessità di altre professionalità, come l’analista dei dati. Forse è il momento di metterci tutti intorno a un tavolo e ragionare sul futuro. Bisogna ragionare in termini di sistema”.

 

Moles ha inoltre parlato del rapporto con i nuovi media, ricordato che la crisi del settore non nasce oggi, dalla pandemia, ma viene da lontano., e poi ha parlato di altri riflessi della crisi. “Ritengo che l’intera filiera del sistema editoriale sia non solo buona informazione ma anche impresa, partite Iva, lavoratori. La crisi ci riguarda in modo particolare perché ha sfumature importanti per qualsiasi sistema democratico. Ritengo sia arrivato il momento, proprio a causa di questa crisi, di ragionare sul futuro del sistema editoriale. Il legislatore deve rendere merito di ciò che il sistema italiano informativo ha guadagnato sul campo. Serve cominciare a mettere ordine nelle tante norme frastagliate che nel tempo hanno interessato il sistema, oggi più che mai dato che le parti in causa devono individuare un equo compenso per una corretta distribuzione dell’informazione”. Una battuta, inoltre, anche sul tema critico dell’istituto previdenziale dei giornalisti. “Martedì ci sarà la prima riunione del comitato tecnico per l’Inpgi, previsto nell’ultimo decreto. E’ un tavolo tecnico che io ospito presso il Dipartimento, ma è di competenza del ministro Orlando. Dobbiamo vedere se ci sono soluzioni per salvare l’Inpgi attraverso il confronto fra tutti gli attori. Io e Orlando siamo aperti a qualunque proposta”.

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