Sono 5 i nuovi profili specialistici del comunicatore professionale previsti dalla nuova norma UNI 11483

Viene pubblicata oggi la nuova edizione della norma UNI 11483 sulla figura del comunicatore professionale, un professionista che si occupa della comunicazione come asset strategico di sviluppo di istituzioni, organizzazioni pubbliche, private e non profit, svolgendo un’attività a forte contenuto intellettuale e multidisciplinare di tipo esecutivo e manageriale (a seconda del livello) in qualità di libero professionista, imprenditore, dipendente o mediante altre forme contrattuali conformi alle normative vigenti.

Rita Palumbo

Si tratta – spiega una nota dell’associazione Uni –  di un’attività manageriale per la quale è richiesta una formazione culturale, etica, scientifica, metodologica, tecnica e tecnologica che può essere ottenuta mediante percorsi di istruzione formale, non formale o informale.

Una professione che non può certo essere improvvisata e che richiede conoscenze, abilità e livelli di autonomia e responsabilità ben definiti soprattutto in un momento in cui la comunicazione riveste un ruolo sempre più importante (nelle imprese e nelle istituzioni) e che deve essere quindi affidata a professionisti qualificati.

Ed è questo il motivo che ha portato UNI e gli stakeholder presenti al tavolo UNI/CT 006/GL 06 “Figure professionali operanti nell’ambito della comunicazione” ad aggiornare la precedente versione della norma, risalente al 2013.

La nuova norma UNI individua cinque ambiti di riferimento e i corrispondenti profili specialistici definendo sia i compiti comuni a tutti i profili professionali sia i compiti specifici di ogni profilo specialistico.

I cinque ambiti sono:

la comunicazione pubblica e istituzionale,
la comunicazione di impresa
la comunicazione tecnica
la comunicazione politica
la comunicazione sociale per il terzo settore.

In termini di competenze, a seconda dei livelli di autonomia e responsabilità ricoperti da questo professionista, la norma individua tre livelli: Junior (colui che si approccia al mondo della comunicazione professionale), Expert (il professionista che ha già acquisito competenze ed esperienze in questo settore) e Senior (la figura apicale che governa l’arte della comunicazione).

“Si tratta di un soggetto professionale in grado di relazionarsi con i vertici aziendali e le risorse professionali, di gestire budget, di garantire il raggiungimento degli obiettivi di notorietà e sviluppo delle organizzazioni, quindi, di governare processi complessi” spiega Rita Palumbo (Consigliere Confcommercio Imprese per l’Italia, Segretario Generale FERPI, Relatrice della norma UNI).

“Ecco, l’aspetto innovativo di questa norma – oggi più che mai necessaria – è proprio la definizione di valenza manageriale del comunicatore professionale il quale – grazie anche alla norma UNI – assume un livello di responsabilità e di condivisione delle strategie, degli obiettivi e delle modalità di intervento mai evidenziato prima”.

“Questa figura professionale” – dichiara Eliana Lanza (Coordinatrice del gruppo di lavoro UNI – Tesoriere FERPI) – “si è evoluta nel corso del tempo di pari passo con lo sviluppo del tessuto economico e industriale del nostro Paese”.

“Per mettere a punto la nuova versione della norma abbiamo intercettato le necessità dei comunicatori d’impresa, dei relatori pubblici, degli autori, dei redattori tecnici, dei media manager e dei social media manager e tutte queste professionalità devono avere un comune denominatore che le renda riconoscibili e rilevanti rispetto al mercato”. “E questo” – conclude Lanza – “può avvenire solo attraverso la norma UNI 11483 che definisce appunto i compiti, le conoscenze, le abilità e i livelli di autonomia e responsabilità che il comunicatore deve possedere per esercitare questa professione”.

“La norma UNI 11483 è importante e sarà determinante anche ai fini della formazione professionale e continua che potremo realizzare in conformità a questa norma” – spiega Tiziana Sicilia (Presidente COM&TEC e tekom Europe – Imprenditrice ed Esperta del gruppo di lavoro UNI). “In collaborazione con gli Enti di Accreditamento, Valutazione e Certificazione delle competenze e abilità lavoreremo per progettare e realizzare opportunità di formazione e aggiornamento per i Comunicatori Professionali, in tutti i loro ambiti di attività, e per le organizzazioni dei vari settori, anche secondo la Legge 4/2013”.

Conclude Tiziana Sicilia “Questa norma risponde alle richieste e aspettative del mercato anche dal punto di vista delle opportunità di crescita, sviluppo e competitività di un settore che offre professionalità e competenza fortemente richieste, trasversali e caratterizzate da una forte spinta innovativa e tecnologica. Per la realizzazione dei contenuti abbiamo considerato il QNQ (Quadro Nazionale delle Qualificazioni) e l’EQF (European Qualification Framework) per attribuire a questa norma anche un profondo respiro internazionale. La nuova UNI 11483 a livello strategico, progettuale, operativo e di visione verso il futuro attribuisce ai Comunicatori Professionali il giusto ruolo e valore.”

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