Caltagirone, Del Vecchio e Mediobanca disfida per il dominio su Gruppo Generali

Mentre a Roma ieri si tesseva un nuovo rapporto tra il Governo e Assicurazioni Generali è girata la notizia diffusa da AdnKronos della “nuova mossa di Francesco Gaetano Caltagirone nella partita della capogruppo” una sorta di risposta a Del Vecchio salito ieri al 4,92% di Generali. L’imprenditore romano invece, attraverso la holding Vm2006, ha raggiunto il 6,004% del capitale della compagnia, dopo che, tra il 3 e il 6 settembre, si era assicurato 2,15 milioni di titoli arrivando al 5,13%. “Segnali, questi, secondo Adn Kronos, “di grande fermento nella partita sulla futura governance del Leone di Trieste. I soci privati si rafforzano, infatti, in vista di scadenze cruciali per il gruppo, il cui consiglio di amministrazione scade nella prossima primavera.

Francesco Gaetano Caltagirone (Foto Ansa/Alessandro Di Meo)

Insomma sta per entrare nel vivo il lavoro del comitato nomine del gruppo dopo la decisione del cda, a inizio agosto, “di avviare l’attività preparatoria della procedura per la definizione dell’eventuale lista di candidati da parte del consiglio stesso”. Procedura che sarà sottoposta all’esame del board nella riunione fissata il 27 settembre prossimo.
Del comitato nomine fanno parte, tra gli altri, Clemente Rebecchini (Mediobanca), Francesco Gaetano Caltagirone e Romolo Bardin, rappresentante di Del Vecchio. Un primo incontro potrebbe svolgersi la prossima settimana (una possibile data è quella del 14).

Leonardo Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio

La strada, secondo quanto osservano fonti vicine al dossier interpellate dall’agenzia, sembrerebbe in salita viste le posizioni dei principali attori in campo con chi, come Francesco Gaetano Caltagirone, “spinge per il cambiamento nella governance con un cambio al vertice e chi nell’orbita di Mediobanca è più favorevole a una soluzione di continuità”. Proprio per questo, difficile prevedere se si possa arrivare alla presentazione di una lista del consiglio di amministrazione. Quello che sembrerebbe certo, è che Piazzetta Cuccia, che nel 2020 insieme a tutti i soci importanti aveva votato la modifica dello statuto per una lista del cda, assicura il proprio supporto al board se deciderà di utilizzarla e se presenterà una proposta valida. Mediobanca è a favore di una soluzione di mercato dove l’iniziativa è in capo al cda che rappresenta il 100% degli azionisti e non ad altre liste. In alternativa a una lista del cda, ci sarebbe la presentazione di tre liste, capeggiate, rispettivamente, da Mediobanca, Caltagirone e Assogestioni. Con lo sbarco della disfida in assemblea.

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