Festival dell’Economia di Trento: Laterza licenziato dalla giunta leghista

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Il Festival dell’Economia di Trento nel 2022 cambierà partner: fuori l’editore Laterza, con cui il Festival si è sviluppato per 16 edizioni, diventando un successo internazionale,  e dentro il Sole 24 Ore. La giunta della Provincia di Trento ha deciso di puntare sul grande gruppo editoriale dell’economia dopo apposita gara.

(nella foto Giuseppe Laterza, intervistato dalla Tgr)

I sentimenti della giunta leghista nei confronti del Festival – con la sua chiara impronta liberale e progressista – non sono mai stati benevoli. Tant’è che subito dopo la vittoria di Maurizio Fugatti alle elezioni provinciali di tre anni fa, era girata voce che si volesse chiudere l’evento.

In un’intervista a Repubblica il neo presidente della Provincia era andato giù pesante: “Fino ad oggi al Festival sono stati invitati solo studiosi e luminari con una precisa visione economica e politica del mondo, espressione della cultura della sinistra nazionale e locale. Vedremo come, ma questa distorsione finirà. Ovvio che si dovrà discutere non solo di Boeri (Ndr, Tito Boeri direttore scientifico del Festival, nella foto in basso ), che non è detto resti al suo posto, ma di tutta l’organizzazione”.

La resa dei conti è arrivata ieri, dopo che tra le proposte (Sole e Laterza) per il Festival del 2022 risultate valide all’esame della Commissione di valutazione istituita a inizio 2020 e passate al vaglio della Giunta, con una delibera approvata su proposta del presidente Fugatti si è decisa la svolta. C’è stato così l’avvio, da parte delle strutture provinciali competenti di un confronto con il Sole 24 Ore “al fine di addivenire alla sottoscrizione di una convenzione per l’organizzazione di un grande evento sui temi dell’economia, con l’auspicio che nella progettazione e articolazione del programma possa essere coinvolto anche l’altro soggetto che ha presentato un progetto per il grande evento, ovvero la Giuseppe Laterza e Figli S.p.A”.

 

Sul tema e sulla gara Giornaletrentino.it  ha scritto che “la giunta ritiene che la proposta del Sole 24 Ore, oltre a presentare importanti elementi di innovatività, sia strutturata per garantire una maggiore estensione delle iniziative oltre le giornate di svolgimento del Festival e quindi una prolungata promozione e visibilità del territorio”. Non solo. Per la Giunta provinciale “la proposta del Sole 24 Ore lascia intravedere un ampio respiro mediatico attraverso la partnership con importanti testate internazionali, e parallelamente rafforza i presupposti per una significativa compartecipazione economica privata”.

Evidentemente la presenza nell’edizione del 2021 di cinque premi Nobel e dei più importanti ministri del governo Draghi (tra cui anche il leghista Garavaglia), non sono sembrati sufficienti a Fugatti per la reputazione internazionale del Festival di Trento, che adesso però si troverà a fare i conti con la concorrenza di un’altra città.

L’editore Giuseppe Laterza, infatti, ha dichiarato oggi al Tgr che non ha intenzione di fare alcuna condivisione con il Sole, e che “anche se con molto dispiacere” accetterà una delle tante offerte di altre città pronte ad ospitare in alternativa a Trento il Festival dell’Economia.